Gioco
Trasporto pubblico, sopralluogo-beffa per i nuovi gestori: Ctt non mostra né i mezzi né il deposito
Livorno, la delegazione di Autolinee Toscane che ha vinto la gara ha avuto accesso solo a qualche ufficio di proprietà del Comune
LIVORNO. Né visione dei mezzi, né del deposito. Ctt ha aperto le porte solo a qualche ufficio di proprietà del Comune. Una mezza beffa per la delegazione tecnica di Autolinee Toscane, società controllata dalla francese Ratp che la mattina di lunedì 11 aprile doveva fare l'audit dei beni mobili e immobili come previsto per chi, come nel caso specifico, ha vinto il bando di gare per il trasporto pubblico regionale.
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Il motivo del diniego è l'esposto presentato da Mobit (il consorzio di aziende toscane che ha partecipato al bando e di cui Ctt fa parte) ad Anac (Autorità nazionale anticorruzione) con la motivazione che Autolinee Toscane non avrebbe avuto tutte le carte in regola per partecipare al bando. Tanto basta, secondo Ctt - ma è successo la stessa cosa anche a Firenze per Ataf - per non permettere l'audit.
Autolinee Toscane se lo aspettava, ma la mezza beffa, è legata al fatto che alla presenza anche della stampa i cancelli del deposito di via Impastato erano stati aperti e la delegazione fatta regolarmente entrare. Poi, il diniego ufficiale.
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