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la commissione consiliare

Pedonalizzazione avanti tutta, l'assessora: solo così il centro cittadino tornerà a vivere

Pedonalizzazione avanti tutta, l'assessora: solo così il centro cittadino tornerà a vivere

Livorno, Baldari spiega: la sfida di questa giunta è rinnovare il contesto urbano e commerciale, via Ricasoli e via Cambini sono un esempio che la direzione è giusta

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LIVORNO. “Pedonalizzare si può, anzi si deve. Lo ribadisco anche alla luce di quanto emerso in sede di commissione consiliare di questa mattina, lunedì 11 aprile,  con l’audizione della Confesercenti. E’ questo il messaggio che intendo rivolgere alla mia città per un rinnovato contesto urbano e commerciale. La sfida di questa amministrazione è puntare infatti ad una valorizzazione del centro cittadino per aumentarne la competitivà e l’attrattività rispetto alla grande distribuzione e questo lo si raggiunge anche limitando il traffico e creando isole pedonali , spazi pubblici di qualità, dove i cittadini possono liberamente passeggiare, socializzare, fare shopping". Non lascia spazio ad interpretazioni l'assessora al Commercio, Paola Baldari.

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Pedonalizzazione avanti tutta. L'obiettivo della giunta è uno: pedonalizzazione avanti tutta. "Ci arriveremo a questo obiettivo. L’amministrazione sta lavorando a livello di più assessorati in questa direzione con l’intento di portare avanti una “rinascita del tessuto urbano livornese”, come riportava il titolo del convegno che organizzai a pochi mesi dal mio insediamento per “ascoltare “ le necessità e le idee della gente sul tema del commercio e viabilità, sugli aggregati commerciali connessi proprio alle aree pedonalizzate. Già in quel contesto sostenni che la pedonalizzazione può solo portare vantaggi al turismo e al commercio perché aumenta la vivibilità della città in temini qualitativi. Illustri docenti universitari portarono – sempre in quell’occasione- esempi di esperienze nazionali e internazionali di politiche attive di rilancio dell’offerta commerciale in un’ottica di gestione unitaria e coordinata dei centri urbani e storici; interessanti riflessioni valide anche per la nostra realtà", continua.

Le preoccupazioni dei commercianti. Baldari fa una riflessione rispetto alle preoccupazioni emerse da tanti commercianti che temono una riduzione del flusso dei clienti a fronte della chiusura al transito veicolare.  "Rispondo con convinzione che la pedonalizzazione può solo portare vantaggi ai commercianti; qualificati studi scientifici, come ho detto, lo attestano. Uno studio realizzato dal Politecnico di Milano  su via Paolo Sarpi,  cuore della Chinatown meneghina, documenta infatti l’efficacia della scelta di chiusura. Da asse viario, una volta trasformato in strada pedonale con pista ciclabile e aiuole verdi ai lati, la via è diventata punto di riferimento per la movida alternativa e l’happy hour;  e gli stessi negozi, da squallidi grossisti in spazi anonimi, si sono via via trasformati  in venditori al dettaglio con un notevole aumento del commercio di qualità".

Tanti esempi virtuosi. Baldari elenca esempi virtuosi in questa direzione. "Così è stato, o meglio è in atto, nel centro storico di Palermo dove la chiusura di via Maqueda convince sempre di più. Qui ben 103 commercianti su 104 complessivi hanno presentato una petizione con la richiesta esplicita di rendere la strada pedonale 24H sette giorni su sette. Sono prossime le aperture di altri 6 esercizi commerciali e sembra che i pochi locali ancora disponibili siano stati tutti affittati per altre nuove attività. Ancora un esempio dunque di come la pedonalizzazione si riconferma uno degli strumenti essenziali per la riqualificazione e il rilancio del centro in termini di vivibilità e attrattiva commerciale". E ancora: "A livello europeo sono già numerose le “cities car free”. Da Oslo ad Amburgo le amministrazioni stanno o intendono chiudere completamente il centro alle auto dimostrando che pedonalizzare si può. Si stanno sperimentando progetti ambiziosi per il futuro,  come ad Helsinki ad esempio, dove lo scorso anno è stato annunciato un piano per integrare il sistema dei trasporti pubblici e rendere praticamente inutile il possesso di un’auto privata entri il 2015; ma esperienze significative hanno già preso il via con successo. Copenaghen, ad esempio, ospita una delle vie commerciali pedonali più lunghe del mondo: Stroget, lunga più di un Km, vera colonna dorsale di un’area chiusa alle auto che piano piano si sta allargando ad altre vie del centro. Altri esperimenti riusciti si registrano a Vauban in Germania e Groningen nei Paesi Bassi".

Via Ricasoli e via Cambini siano d'esempio. L'assessora guarda alla città di Livorno: "Gli esempi del resto sono tantissimi ed anche sotto i nostri occhi. La stessa via Ricasoli, sono convinta,  dopo anni di pedonalizzazione non tornerebbe più indietro con la riapertura al traffico, con la strada intasata dalle aute sotto una cappa di smog. Nella stessa via Cambini, in soli 50 metri di pedonalizzazione, aumentano gli esercizi commerciali. La convinzione della necessità di realizzare aree pedonali in città é diffusa, certo il percorso per arrivare a ciò è lungo e complesso. Ne è dimostrazione la commissione consiliare convocata a palazzo comunale in cui la Confesercenti ha richiesto un confronto con l’amministrazione comunale che, ovviamente, si è dichiarata disponibile a valutare ogni possibile richiesta", chiude.

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