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Livorno

«I nostri familiari morti senza soccorsi»

«I nostri familiari morti senza soccorsi»

L’accusa di Rispoli alla presentazione del libro di Arrighi. Filippi (Pd): «Gli aiuti furono inadeguati»

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LIVORNO. Concluso il primo ciclo di audizioni, la commissione d’inchiesta sul Moby Prince ha iniziato un approfondimento sull’arrivo dei soccorsi. Lo ha dichiarato il senatore Marco Filippi, intervenuto alla presentazione del libro di Elisabetta Arrighi “Moby prince, novemila giorni senza verità”. «I soccorsi furono sicuramente inadeguati - ha detto -, per molti aspetti depistati, ma sostanzialmente gli aiuti non ci furono». L’altro punto caldo della vicenda sono le immagini satellitari che potrebbero essere in possesso delle autorità statunitensi, eventualità fino a questo momento negata. «La commissione si sta muovendo con passi felpati - spiega Filippi -, il nostro obiettivo è quello di riuscire a ottenere quel materiale se quel materiale esiste. Ad oggi i nostri sforzi non sono coronati da successo. Ma se riuscissimo a ottenerli avremo elementi di certezze che oggi mancano. È chiaro grossomodo il luogo e il momento della collisione, non è chiaro il come e il perché è successo».

Alla presentazione del libro di Arrighi, che ricostruisce le storie delle famiglie spezzate e fa luce sulla dinamica dell’incidente, sono intervenuti anche Angelo Chessa, figlio del comandante della nave e Loris Rispoli, parente di una vittima. Ha detto Rispoli: «Non mi interessa niente di come è successo l’incidente. I nostri familiari sono morti perché non sono stati soccorsi». (and.s.)

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