Sicurezza
Simula lo scippo e incolpa il marito per celare il furto
LIVORNO. Simula uno scippo per farla franca dopo un furto e incolpa il marito, ma i due vengono scoperti a denunciati. Una giustificazione ingegnosa, che però non ha convinto la polizia. Il fatto è...
LIVORNO. Simula uno scippo per farla franca dopo un furto e incolpa il marito, ma i due vengono scoperti a denunciati. Una giustificazione ingegnosa, che però non ha convinto la polizia. Il fatto è successo alle Fonti del Corallo nel negozio Calzedonia.
Giovedì alle 19.40, come ricostruito dalle volanti della polizia, le guardie giurate sorprendono tre persone, due uomini e una donna a rubare nel negozio: hanno nascosto in una borsa due costumi da bagno da 60 euro, per poi allontanarsi. Poco prima di raggiungere l'uscita del centro commerciale, i tre si accorgono di essere seguiti dal personale della sicurezza. A quel punto la donna tenta il tutto per tutto: lancia la borsa ad uno dei complici e, rivolgendosi alle guardie, dice di essere stata derubata. Nel frattempo i due uomini si danno alla fuga a bordo di una Volvo. Le immagini della videosorveglianza però suggeriscono un’altra verità. E a corroborare i sospetti ci si mette anche il fatto che alla caserma di polizia di viale Boccaccio, dove la donna è stata portata per accertamenti, si presenta suo marito, a bordo di una Volvo identica a quella della fuga. A quel punto, la donna e il marito vengono indagati per furto aggravato e simulazione di reato. Si cerca il terzo.
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