Il Tirreno

Livorno

«Pronti ad una subconcessione di 5 anni»

E’ la proposta dell’ex direttore De Santi. L’assessore: auspichiamo che si riesca a trovare una soluzione

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LIVORNO. «Siamo disposti ad accollarci un’altra gestione attraverso una sub-concessione di almeno 5 anni da parte di Alfea, altrimenti per la nostra società non è sostenibile». Paolo De Santi, ex direttore di Livorno Galoppo - la società che per ultima ha gestito l’ippodromo Caprilli - ha una sua proposta da fare al tavolo a tre che si terrà martedì prossimo alle 16.30 in sala giunta. «Bisogna vedere che cosa dirà Alfea, visto che ha il diritto alla concessione dell’impianto in prima istanza», continua. Alfea si siederà a quel tavolo. Si tratta della società di patron Bracci Torsi a cui per legge, ad oggi, spetta la gestione della struttura. Quello che è certo, è che ci sono lavoratori che rivendicano il mancato pagamento di due mensilità, del tfr e del danno del mancato preavviso per i dipendenti della Labronica e che c’è un ippodrono che ha lavori urgenti da fare, per esempio riparare i danni alle cabine elettriche, ripristinare le gabbie di partenza. E ancora ci sono quelle coperture in eternit da togliere e sostituire. La notizia del tavolo a tre - atteso e sospirato - arriva alla fine del corteo contro la chiusura del Caprilli, in Comune, durante il faccia a faccia tra amministrazione e una delegazione dell’ippodrono. C’erano De Santi, appunto - in rappresentanza dei lavoratori -, Micol Fenzi della città dell'ippica, Ughetta Bertini per i veterinari e Francesca Gori a nome dei proprietari dei cavalli.

«Non è e non è mai stato interesse della nostra giunta la chiusura dell'ippodromo, ma abbiamo di fronte una situazione amministrativa e legale molto complessa. Non possiamo ignorare le ultime sentenze di Tar e Consiglio di Stato, per questo motivo abbiamo attivato l'avvocatura comunale per cercare una soluzione percorribile che permetta la continuità del Caprilli e non ne disperda il patrimonio anche culturale e aggregativo». E ancora «Auspico - continua Francesca Martini - che si riesca a raggiungere un accordo nel comune interesse di chi lavora e opera nel mondo dell'ippica». L'incontro è concluso con l'intesa di tutte le parti presenti oggi nel voler tentare di raggiungere un accordo bonario che permetta la continuità delle corse e quindi la salvaguardia occupazionale.

Sulla questione è alto anche l’interesse della Regione. Il consigliere Francesco Gazzetti (Pd) coinvolge Firenze con un interrogazione: «Valutare interventi ad hoc per sostenere l'attività dell'ippodromo». (f.s.)

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