La protesta
PIÙ CONTROLLI DEI VIGILI URBANI SETTE MULTE IN DUE GIORNI
LIVORNO. Dai gusci di cozze e vongole lasciati per strada, fuori dai cassonetti, dai ristoratori, agli operai che scaricano le macerie delle ristrutturazioni sul mare, fino a chi lascia un rottame di...
LIVORNO. Dai gusci di cozze e vongole lasciati per strada, fuori dai cassonetti, dai ristoratori, agli operai che scaricano le macerie delle ristrutturazioni sul mare, fino a chi lascia un rottame di auto in un’area boschiva privata, usata poi dai più temerari come tiro a segno. La fotografia dei livornesi che emerge dal lavoro fatto dagli agenti della polizia municipale in tema di rifiuti è di un popolo di “sporcaccioni”.
Tra giovedì e venerdì, in due giorni, gli agenti della polizia municipale hanno contestato sette multe a privati e ditte per abbandono di rifiuti. E se si va indietro al mese di marzo, le sanzioni salgono a 15.
Nel mirino in primis chi lascia la spazzatura fuori dal cassonetto, che si espone così a 50 euro di multa. Ma cosa fare se il bidone sotto casa o davanti al negozio è pieno? Basta fare due passi in più e cercarne un altro. È vietato mollare la spazzatura per strada, come invece accade spesso: oltre ad essere antiestetico, questo comportamento crea anche problemi igienici. E oltre tutto si verifica spesso l’effetto imitazione: se c’è un sacchetto fuori dal cassonetto, nel giro di poco la spazzatura lievita. Una cattiva abitudine dura da sradicare. Stanno lavorando sodo su questo aspetto gli agenti della municipale, guidati da Michela Pedini, responsabile del servizio territoriale, prossimità, sicurezza e mobilità. Succede soprattutto in centro: la zona che abbraccia piazza XX Settembre, via Pio Alberto del Corona e via Mentana ha il primato.
Ma l’aspetto più gravi del capitolo spazzatura, riguarda le discariche a cielo aperto, concentrate soprattutto nelle aree verdi ai margini della città come Cisternino, Vallin dell’Aquila, via di Popogna e Montenero. Zone lontane dal centro, non di passaggio e spesso prese di mira notte tempo, quando è ancora più difficile essere scoperti.
Insomma, il lavoro non manca ai vigili, anche se la situazione rifiuti in città, rispetto agli ultimi anni, è migliorata. Lo spiega Michela Pedini: «Fino al 2001 la presenza di discariche, e in generale di spazzatura, era ancora più massiccia: grazie a un lavoro costante e capillare dei vigili, oggi questa tendenza è in diminuzione. Da notare che in centro troviamo più spesso sacchetti fuori dai cassonetti; in periferia invece è sempre molto diffuso il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti ingombranti dopo traslochi e pulizia di cantine». La municipale annuncia nuovi controlli.
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