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Le onde invadono il paese ma il piano antierosione è fermo
ROSIGNANO. È una vicenda che ormai si trascina avanti da oltre due anni. Un progetto anti-erosione che sembrava in dirittura d'arrivo nella primavera del 2014 ma che di fatto è ancora fermo alle...
ROSIGNANO. È una vicenda che ormai si trascina avanti da oltre due anni. Un progetto anti-erosione che sembrava in dirittura d'arrivo nella primavera del 2014 ma che di fatto è ancora fermo alle carte.
La frazione di Vada - in particolare il tratto di costa tra i bagni la Barcaccina e la Bucaccia - nel frattempo ha dovuto fare i conti con le mareggiate. Con le onde che, sempre più spesso, arrivano fino al centro abitato portando via la sabbia dalla spiaggia e creando forti disagi ai residenti e ai proprietari sia delle attività commerciali che degli stabilimenti balneari. A spiegare l'attuale fase di stallo in cui versa il progetto è l'assessore Margherita Pia.
«Lo scorso 31 dicembre - ha detto - le funzioni legate alla difesa del suolo e delle coste sono passate di competenza dalla Provincia alla Regione che sta quindi facendo un riscontro di tutti i progetti anti-erosione della costa toscana, ossia di tutti gli interventi programmati in passato dalle Province, del loro stato e della loro copertura finanziaria». Motivo per cui a breve la giunta regionale dovrebbe deliberare, per la prima volta, un unico piano d'intervento per il 2016.
«Stanno facendo uno screening - ha aggiunto - dei progetti esistenti per capire quali sono le reali priorità, così come è stato fatto anche per la parte idrogeologica». Priorità che dovrebbe essere assegnata anche sulla base dell'attuazione stessa del progetto. E ancora: «Quello di Vada - ha sottolineato l'assessore Pia - in pratica è pronto per andare in gara. Ha già il progetto esecutivo, manca solo il finanziamento per cui dovremmo rientrare tra quelli inseriti all'interno del piano annuale».
Nel frattempo, già da qualche mese il Comune, proprio per cercare di accelerare i tempi di avvio, ha chiesto di poter diventare il soggetto attuatore dell'intervento per conto della Regione. Una manifestazione di disponibilità rimasta però in sospeso fino ad oggi. E lo sarà, verosimilmente, fino a quando non verrà elaborato il piano unico regionale. Se l'assessore da una parte è fiducioso di potere risolvere la questione in breve tempo, dall'altra è però consapevole che, nonostante l'urgenza dell'azione, questa in ogni caso non potrà partire prima della prossima stagione balneare.
Nella migliore delle ipotesi, passati i tempi tecnici di effettuazione della gara, i lavori potrebbero iniziare verso il mese di ottobre. Si tratta, in pratica, di realizzare tre pennelli (tra i quali uno semi sommerso) tra i bagni la Barcaccina e la Bucaccia per attutire in mare la potenza delle onde. Uno vicino agli stabilimenti balneari, un secondo davanti al campo sportivo e un terzo, di rinforzo, verso il pontile.
Non solo, all'interno del progetto da 1 milione e 200mila euro, è previsto anche il ripascimento della spiaggia depauperata, nella quale saranno riversati circa 19mila metri cubi di sabbia.
Fino ad allora, però, ogni mareggiata continuerà a creare danni e disagi all'abitato di Vada. L'acqua si riverserà sulla strada, finendo nei giardini privati. I cittadini si occuperanno di rimuovere la sabbia e le alghe mentre il tratto di costa sarà sempre più compromesso dall'azione erosiva del mare.
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