Gioco
Maxi petizione contro l'antenna a Montenero: firmano in 400
Livorno, gli abitanti lanciano l’allarme e chiedono aiuto ai Comune: abbiamo problemi di ricezione a tv e cellulari e temiamo per la nostra salute
LIVORNO. «Sai quante volte capita che mentre guardo la Rai, improvvisamente sullo schermo compaiono righe e quadrati, e dopo un po' torna la trasmissione». Da oltre un anno i disagi sono continui nella frazione di Montenero Alto, come racconta uno dei suoi abitanti, Mario Cardinali, patron del Vernacoliere. Lui è uno dei 400 cittadini che protestano contro il maxi traliccio di via delle Vignacce che ospita svariate antenne radio. Secondo loro quel gigante generatore di onde elettromagnetiche è causa anche di continui problemi di comunicazione dei cellulari, di funzionamento a singhiozzo dei modem e della connessione internet. Ma prima di tutto quella torre elettromagnetica fa paura, per gli effetti che quelle onde potrebbero avere sulla salute degli abitanti. Ci sono ben 400 firme a raccontare questi disagi, una petizione in piena regola da ieri regolarmente protocollata in Comune. «Il fatto è che quest’antenna c’era da tempo, solamente che i fenomenti che segnaliamo hanno iniziato a verificarsi da un anno, in contemporanea con l’attivazione di una potente antenna di Radio Maria in via delle Vignacce», continua Cardinali. Questi dettagli sono messi, nero su bianco, sulla petizione inviata anche all’assessore all’ Ambiente Giuseppe Vece, alla stazione dei carabinieri di Montenero e ovviamente al sindaco di Livorno, Filippo Nogarin.
Il traliccio si trova sulla collina alle spalle del santuario di Montenero: domina tutta l’area e le zone sottostanti, in particolare sulle Case Nuove e sulle Casine. Sicuramente un pugno nello stomaco, circondato com’è da boschi e verde. I firmatari temono per la propria salute e per quella dei figli. «In considerazione di quanto è già avvenuto a danno della salute pubblica per altre installazioni di Radio Maria nel Lazio accusate di effetti tumorali - si legge nella petizione - specialmente sui bambini, noi abitanti segnaliamo al Comune la nostra viva inquietudine per l’esistenza sopra le nostre teste dell’antenna».
Gli abitanti della zona chiedono all’amministrazione di fare accertamenti. «L’inquinamento elettromagnetico ambientale è una cosa seria - aggiunge Cardinali - servono accertamenti mirati per capire se noi e i nostri bambini siamo in pericolo».
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