Il Tirreno

Livorno

Simula uno scippo per coprire il furto commesso

Agenti delle volanti della polizia al lavoro (foto di archivio)
◗
Agenti delle volanti della polizia al lavoro (foto di archivio)

Fonti del Corallo, con il marito e un complice ruba a Calzedonia, ma viene scoperta dalla polizia

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Simula uno scippo per farla franca dopo un furto, ma viene scoperta a denunciata. Una giustificazione ingegnosa, ma che non ha avuto l'esito sperato. Il fatto è successo alle Fonti del Corallo nel negozio Calzedonia. 

Giovedì alle 19.40, come ricostruito dalle volanti della polizia, le guardie giurate sorprendono tre persone, due uomini e una donna a rubare all'interno del negozio: hanno nascosto all'interno di una borsa due costumi da bagno per un valore 60 euro, per poi allontanarsi. Poco prima di raggiungere l'uscita del centro commerciale, i tre si accorgono di essere seguiti dal personale della sicurezza. A quel punto la donna tenta il tutto per tutto: lancia la borsa ad uno dei complici e, rivolgendosi alle guardie, dice di essere stata derubata. Nel frattempo i due uomini si danno alla fuga a bordo di una Volvo. All'inizio sembra che si tratti di uno scippo ma poi emerge che non è così.

Le immagini della videosorveglianza suggeriscono un'altra versione dei fatti. E a corroborare i sospetti ci si mette anche il fatto che alla caserma di polizia di viale Boccaccio, dove la donna è stata portata per accertamenti, si presenta suo marito, a bordo di un'auto identifica alla Volvo a bordo della quale i due erano fuggiti dal centro commerciale.

A quel punto,  la donna e il marito sono stati indagati per il reato di furto aggravato e di simulazione di reato. Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire all'identità del terzo uomo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa