Gioco
Marittimi e portuali a lezione di chimica
Presentato un volume sulle rinfuse e i loro rischi per gli operatori e per l’ambiente
LIVORNO. Migliaia di navi ogni anno solcano i mari e gli oceani di tutto il mondo trasportando prodotti chimici, liquidi e solidi, che spesso possono essere annoverati fra le merci pericolose con possibili riflessi per l'ambiente, per gli equipaggi e per gli operatori: è perciò sempre più pressante la necessità di avere a bordo personale preparato anche per quanto riguarda la chimica. In tal senso va il manuale che è stato presentato ieri in Fortezza Vecchia per iniziativa dell'Atena (associazione italiana di tecnica navale) in collaborazione con la Port Authority e l'associazione nazionale chimici di porto. «Nella formazione della cultura di base nel nostro Paese - spiega il professor Francesco Mumolo, presidente di Atena-Toscana - alla chimica viene riservato pochissimo spazio. Il diplomato nautico che abbracciava la carriera marittima quindi restava poco distante dall'analfabetismo chimico e restava pure inconsapevole della pericolosità». Questo manuale pratico intitolato "Trasporto alla rinfusa di sostanze chimiche liquide e carichi solidi", che è in distribuzione gratuita, si rivolge perciò essenzialmente agli ufficiali della Marina Mercantile, mentre in platea erano presenti ieri anche studenti dell'Istituto Nautico e di Logistica. Nel testo troviamo alcuni principi di tossicologia, le normative internazionali relative alla sicurezza in campo navale e le problematiche inerenti la combustione/infiammabilità delle sostanze. Purtroppo spesso si deve imparare dal passato ed infatti un capitolo è dedicato ad incidenti, talora assai gravi, avvenuti sulle navi negli ultimi anni come quelli a bordo della M/n Singapore Grace (2009), della N/c Sharp Lady (2013) o della M/n Cold Express (1994).
La seconda parte del volume contiene le schede dei vari prodotti chimici liquidi trasportati oppure solidi.
Un ruolo tanto importante, quanto poco conosciuto, è poi ricoperto dai chimici del porto, la cui associazione nazionale (che ha sede a Livorno), è nata nel 1951 alla Spezia, operanti in stretto contatto con la Capitaneria e le agenzie marittime (a Livorno i chimici di porto sono tre ed hanno la sede operativa alla Darsena Petroli) intervenendo in via preventiva nell'accertamento dei rischi connessi alla riparazione e manutenzione da effettuare a bordo delle navi, oltre, ad esempio, al controllo delle "merci pericolose" da imbarcare, sbarcare e trasbordare.
Roberto Riu
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