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Casa, esplode la guerra fra famiglie a Livorno
Sfrattati invano perché senza soldi, protestano i proprietari: coinvolta anche una ultraottantenne invalida
LIVORNO. Da una parte una ultraottantenne invalida al cento per cento, con la figlia e due nipotini che, sfrattati da due anni perché non hanno soldi – pur in lista da tempo per un alloggio popolare – non sanno dove andare e continuano a occupare la casa senza pagare l’affitto. Dall’altro, una mamma con due figlie, proprietarie dell’appartamento, che dal 2014 tentano invano di riappropriarsene per esigenze di famiglia, legate anche a problemi economici. Un braccio di ferro in cui a fare da bilancieri ci sono forze dell’ordine, assistenti sociali, Comune. Ma per ora senza via d’uscita.
Ieri per tutto il giorno, le due famiglie con polizia, carabinieri e municipale sono stati in via Costella, dove si trova l’appartamento in questione, per cercare di trovare una soluzione al problema. A sostegno della famiglia da sfrattare, una trentina di ragazzi del comitato Asia-Usb che lotta per il diritto alla casa.
Dall’altra parte, l’avvocata Nicoletta Ricci, che rappresenta la famiglia Cossu, proprietaria dell’abitazione. Ma purtroppo neanche questa volta è stato possibile mettere la parola fine alla storia: in base a quanto emerso, alloggi comunali disponibili non ci sono, e non ci saranno per i prossimi 36 mesi.
«È dal 2014 che si va avanti così – spiega la legale – In questi anni, ci sono stati sette tentativi di sfratto di cui tre con la forza pubblica, ma non abbiamo ottenuto nulla. E neanche oggi (ieri ndr) è stato possibile eseguire lo sfratto per liberare la casa dei Cossu, prima per problemi di ordine pubblico, poi per il nodo della sistemazione di anziana e minori. Il Comune non è in grado di fornire una soluzione immediata, ha parlato di un’attesa di 36 mesi. Forse una risposta potrebbe arrivare se si sbloccasse la vicenda “Chiccaia”, ma si parla di situazioni di precarietà. Intanto le mie clienti continuano a vivere nel disagio, pagando tutte le spese. La delusione è grande».
Tutto rinviato all’11 maggio.
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