Il Tirreno

Livorno

Bici rubate vendute on line denunciato un giovane

Bici rubate vendute on line denunciato un giovane

La vittima di un furto riconosce la sua mountain bike su un sito e chiama il 112 I carabinieri si fingono clienti e incastrano un 27enne: in casa altri otto mezzi

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LIVORNO. Tutto come in un “reboot” del celebre capolavoro di Vittorio De Sica: un cittadino di Ancona, derubato a fine marzo, in via Ricasoli, della sua bicicletta durante un soggiorno in città, riconosce la propria mountain bike sul noto sito di annunci www.subito.it. Sembra incredibile ma è tutto vero. Immaginate la sorpresa e la gioia del malcapitato, anche perché, in base a quanto emerso, la vittima del furto era molto legata a quella bici, compagna di meravigliose pedalate in montagna e negli itinerari più belli del centro Italia e non solo.

Visto il fortunato ritrovamento, il marchigiano non ci pensa due volte: alza il telefono e compone il 112. Scatta così la denuncia e l’attivazione dell’Arma dei carabinieri livornesi, che si attivano immediatamente per vederci chiaro. Lo scopo è capire che nesso ci sia – ammesso che esista – tra il furto avvenuto in città e gli annunci sul noto sito subito.it. I militari si danno da fare per ricostruire la vicenda e, dopo varie verifiche, risalgono all’ “inserzionista”, a colui cioè che ha pubblicato sul sito l’annuncio di vendita della bici rubata. Riescono quindi a ricavare i suoi dati. Ma come fare a pizzicarlo in fallo? Gli investigatori a questo punto scendono in campo con uno stratagemma. Per incastrare il responsabile si fingono interessati all’acquisto della bici e si danno appuntamento con l’inserzionista per vedere, ed eventualmente acquistare, la bici. Arriva il giorno, ed ecco arrivare nel luogo dell’appuntamento, alla Baracchina Bianca, l’uomo in questione con bici al seguito. Ma la compravendita non s’ha da fare, né allora né mai. E così, il venditore viene “dirottato” in caserma.

Nel mirino dei carabinieri finisce quindi un 27enne originario di Trapani che risiede da anni in città. Interpellato dai militari in caserma in viale Fabbricotti, il giovane dà alcune giustificazioni confuse riguardo al possesso della bici, che però i militari ritengono, sin da subito, poco plausibili. Inoltre, ad aggravare la sua posizione, subentra anche un colpo di scena: il ritrovamento, durante la perquisizione domiciliare in via Orlandi, nell’area condomiale, di altre otto biciclette secondo gli investigatori oggetto di furto ma di cui il giovane rivendica il possesso.

Il 27enne, a quel punto, viene denunciato per ricettazione. Ma le indagini proseguono anche per far luce sull’esistenza, ritenuta dai carabinieri tutt’altro che remota, di suoi eventuali complici.

I militari del Nucleo operativo radiomobile di Livorno hanno le foto delle bici e sono a disposizione dei proprietari che ritengono di aver subìto un furto. Chi riconoscesse la propria potrà rivolgersi al Comando Compagnia carabinieri, coordinata dal maggiore Marco Vatore, in viale Fabbricotti 1.

Lara Loreti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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