Gioco
Una discoteca al posto del cinema Kino Dessé
Livorno, sarà la terza vita della sala, che è stata anche palestra. Il locale che aprirà farà musica latino americana
LIVORNO. Una discoteca al posto del cinema Gragnani. Due anni e quattro mesi dopo la chiusura, le luci della sala di via dell’Angiolo tornano ad accendersi per ospitare un club privato, il Sonora Caribena di via Gherardi Del Testa.
La proprietaria dell’immobile, Anna Razzaguta, era stata chiara quando il 29 dicembre 2013 sul grande schermo dell’allora Kino Dessé passarono i titoli di coda dei Vitelloni, epilogo della storia recente dello storico Gragnani, che in una serata da tutto esaurito chiusero l’epoca della gestione del locale curata dall’attuale assessore alla cultura Serafino Fasulo e dal suo socio Raffaello Gaimari: «Non nascerà un altro garage», giurò la Razzaguta, erede dei fratelli Gragnani, pionieri del cinema. «Ho già svenduto la mia parte del Moderno e garantisco che non accadrà la stessa cosa per il Gragnani. Rabbrividisco al pensiero di vedere il mio cinema trasformato in qualcos'altro, per me e per la memoria di mio nonno».
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Il riferimento era al proprio al cinema-teatro attiguo allo stesso Gragnani e trasformato dopo anni di buio in un modernissimo parcheggio dalla facciata dorata. Ma il riferimento era anche all’Odeon (diventato garage senza successo), al Metropolitan (residenze di lusso e banca), al vicinissimo Lazzeri (meravigliosa libreria-caffetteria-ristorante prima di una misera chiusura), al Sorgenti, al San Marco, al Jolly.
«Il mio sogno è che il Gragnani rimanga un cinema. Anche se mi rendo conto che il momento è obiettivamente molto difficile», disse la Razzaguta proprio nei giorni in cui anche il Grande chiudeva i battenti e la Gran Guardia ospitava un grande store d’abbigliamento ma anche una piccola multisala e in parte era pronta a trasformarsi in nuove abitazioni la cui costruzione - come scriviamo nella pagina a fianco - è in dirittura d’arrivo.
E così - dopo aver rifiutato i corteggiamenti da parte di imprenditori che avrebbero voluto trasformare il Gragnani in garage, case o negozi sfruttando la sua posizione a due passi da via Grande e i suoi volumi - quando qualcuno è arrivato a bussare alla porta della storica proprietà con una proposta che avrebbe comunque lasciato un ruolo sociale, culturale, artistico al suo cinema, lei - erede dei Gragnani, inventori del cinema e proprietari storici delle principali sale cittadine, a partire dal teatro Goldoni - ha detto sì.
«Ho trovato persone serie, nascerà una sala da ballo, la veste sarà quella del club privato ma permetterà a giovani e meno giovani di ritrovarsi la sera e vivere un’arte», spiega a Razzaguta.
Poi apre il cuore all’emozione e si lascia andare a un piccolo messaggio rivolto al suo più prezioso gioiellino: «Caro piccolo, storico ex cinema - dice - ancor più di altre sale cinematografiche del passato mi ricordi i miei familiari e la loro attività fatta anche di pesanti sacrifici. Con gli spettatori che hai ospitato per generazioni fin dal tempo del “muto” hai permesso ai miei congiunti di sentirsi sempre realizzati nella loro attività di gestori-pionieri. L’aver avuto cura di te è stato difficile, ma quante splendide sensazioni. Potevi dare di più? Al mio piccolo storico e tanto caro ex cinema e a tutti gli spettatori che hai accolto e che tanto hanno dato, grazie mille. Per me, la tua architettura continuerà come sempre ad essere sede del tuo cuore pulsante».
Come dicevamo, a gestire la sala sarà l’Asd Sonora Caribena Club, il cui nome racconta chiaramente il tipo di serate che verranno proposte: musica e balli latineggianti.
Sarà la terza vita del Gragnani, classe 1927, in origine Novocine, poi Arlecchino, a cavallo col nuovo secolo ribattezzato Gragnani in onore al suo fondatore Corrado, e negli anni Duemila diventato Kino Dessé. Negli anni Ottanta la prima parentesi con la trasformazione in palestra. Poi, nel 1998, la resurrezione come sala d’essai proprio mentre tutti gli altri chiudevano in concomitanza col boom delle multisale. Ora la discoteca.
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