Gioco
Tra la Gran Guardia e il mercato spunta un palazzo arancione
Livorno, è l’ultima tappa della trasformazione dell’ex teatro. Tra un mese la fine dei lavori: sopra al vecchio palco ecco tredici appartamenti e uno spazio riservato al Comune
LIVORNO. Il palazzo arancione e grigio è spuntato da sotto le impalcature insieme ai cartelli con la scritta “vendesi”. E non si può dire che quella tinta fresca e accesa passi inosservata in mezzo agli storici palazzi di piazza Cavallotti e ai banchi di frutta e verdura. È l’ultimo tassello dell’operazione Gran Guardia, che a partire dal 2011 (quando fu votata la variante urbanistica in consiglio comunale) ha cambiato il volto di uno degli angoli storici di Livorno. Fra via Grande e piazza Cavallotti, nell’area che una volta ospitava il palco e la platea del teatro, nel tempo sono stati ricavati il negozio di abbigliamento H&M (con accesso dai portici) e il nuovo cinema La Gran Guardia (con ingresso da via del Giglio).
Ora sono in dirittura d’arrivo anche le case costruite sopra allo storico palco, sul retro del complesso, lato via Santa Giulia: tre appartamenti sono già stati acquistati, nell’arco di un mese sarà ufficializzata la fine dei lavori. Di quanti case stiamo parlando? E cosa nascerà nei locali che, da accordi iniziali, dovranno essere consegnati al Comune?
Il nuovo complesso immobiliare è di proprietà della stessa ditta che sta ultimando i lavori, la Coam Costruzioni di Rignano sull'Arno, che a suo tempo lo ha acquistato dai vecchi proprietari di tutta l’area del teatro. Si accede direttamente da piazza Cavallotti, dove una volta tolto il cancello di metallo resterà un collegamento tra via Santa Giulia e via del Giglio, passando dalla corte interna del cinema dalla facciata rossa.
Abbiamo visto in anteprima case e uffici ricavati sopra al palco, ritagliati nell’involucro del vecchio edificio: 13 unità immobiliari, dal secondo al quarto piano, che come spiegano i tecnici della società vanno dai 55 ai 90 metri quadri, con prezzi che oscillano tra i 150.000 e i 190.000 euro. La facciata sarebbe arancione «per ricordare i colori del vecchio teatro». Forse delle sue poltroncine. Gli appartamenti più grandi sono all’ultimo piano e nascondo mansarde e soppalchi, vicino a dove una volta c’erano il sottotetto e stanzette piene di macchinari.
Ma i riflettori sono puntati soprattutto sul primo piano, dove sono stati realizzati un ufficio e uno spazio di circa cento metri che sarà trasferito gratuitamente al Comune: un open space con colonne al centro, due bagni e terrazzi che si affacciano su via Santa Giulia. Per farne cosa? È vero che il Comune sta pensando a una ludoteca?
«L’appartamento è in carico al settore cultura – spiega l’assessore Serafino Fasulo – stiamo valutando varie ipotesi. Quella di “residenza d’artista” è la più accreditata: ospiti un artista, metti a disposizione un alloggio e una sede dove svolgere determinate attività che poi vanno a beneficio della comunità». «Ma sarebbe interessante utilizzarlo – riprende – anche come punto di riferimento per le associazioni o per gli studenti del Mascagni. In ogni caso sarà uno spazio da dedicare alle attività culturali».
Juna Goti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
