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Il Mercato Centrale raddoppia: nuovi locali al primo piano e nei sotterranei

di Francesca Suggi
Il Mercato Centrale raddoppia:  nuovi locali al primo piano e nei sotterranei

Livorno, al vaglio l’apertura di show cooking e laboratori legati alle attività dei banchi. Anche le cantine torneranno a vivere: percorso dai fossi fino a via Buontalenti

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LIVORNO. Un percorso sotterraneo che va dai fossi fino a via Buontalenti, con tanto di locale food in quella che era la sala del ghiaccio. E ancora laboratori di cucina, un auditorium, locali e uno spazio da vivere all'aperto, tutto al primo piano. E l'occhio degli ingegneri guarda anche al secondo piano, sconosciuto a tanti livornesi: ci sono quei 150 metri quadri, un tempo la casa dell'ex custode, da far rivivere e dove, magari, traslocare gli attuali uffici del mercato. Senza dimenticare la vera anima mercatale, quel piano terra dove i banchi saranno valorizzati con un mini-restyling estetico che riguarderà anche quelli davanti di via Buontalenti. Perché i due spazi dovranno dialogare. Perché tutte le attività, storiche e nuove, dovranno integrarsi tra loro. Qui Mercato Centrale coperto e dintorni: in queste settimane sono serrati gli incontri tra Comune, Consorzi e tecnici per discutere sul futuro della storica struttura. E non solo. «E' una fase in cui stiamo discutendo molto proprio su questo argomento, ma al momento dire qualcosa è prematuro», spiega l'assessore al Commercio Paola Baldari.

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L’ipotesi di progetto. Un'ipotesi progettuale completa che tocca molto punti salienti potrebbe essere un vecchio progetto di ricerca sviluppato all'interno di una convenzione stipulata tra l'amministrazione comunale e il dipartimento di ingegneria civile dell'Università di Pisa tra il 2003 e il 2009 a cura degli ingegneri Giampaolo Munafò e Giulia Valenti, da ri-attualizzare secondo le nuove esigenze (considerato che sono passati anni). Un lavoro presentato un anno fa dal gruppo social Stand Up Livorno all'interno di un convegno organizzato al museo di Sstoria Naturale.

«Il nostro studio si rivolgeva non solo all'edificio del Mercato ma alla cosiddetta area mercatale naturale di Livorno e prevede anche uno studio della viabilità e dei percorsi di connessione. Oggi il contesto attuale, le possibilità di offerta commerciale, la normativa, la viabilità e le esigenze dell’amministrazione hanno fatto sì che lo studio si stia concentrando sulle necessità che sono emerse», ci tiene a precisare Munafò. Oggi l'obiettivo è di concretizzare. E ridare nuova vita - non solo per lo più mattutina come è adesso- a quello scrigno dello storico commercio cittadino firmato Badaloni e all'area circostante, come più volte sottolineato anche dalla stessa amministrazione

Dai fossi, a via Buontalenti passando dalle cantine. Valenza commerciale e turistica vanno a braccetto, all'interno dell'ipotesi progettuale. Valorizzare le cantine, al piano interrato della struttura di fine Ottocento, significa ingranare la marcia verso uno sfruttamento maggiore della Livorno delle vie d'acqua. Quei magazzini, oggi chiusi alla città, torneranno a vivere insieme alla sala del ghiaccio dove si ipotizza la realizzazione di un ristorante legato al consumo dei prodotti venduti sopra.

Al primo piano tra show cooking e , mostre e laboratori. «Ad oggi il primo piano è quasi totalmente inutilizzato, ci sono solo sul lato nord di via Gherardi Del testa alcuni uffici comunali di gestione del mercato, con accesso dall’esterno», fanno il punto Munafò e Valenti. L’idea è proprio quella di ricavare in quei locali un auditorium per eventi, spazi per mostre, laboratori di cucina. «Si tratterebbe di attività in stretta sinergia con i banchi del piano terra, ma funzionalmente separate per permettere orari e gestioni diversificate», spiegano gli ingegneri. Il problema che si pone, oggi, e sul quale anche l’amministrazione sta riflettendo, è come collegare le due parti, quella lato fosse Reale e l’altra che dà su piazza Grande, senza toccare l’asse centrale del Mercato che crea la frattura tra le due ali. «Nello studio di fattibilità abbiamo pensato di realizzare delle passerelle che permetterebbero di girare tutto il primo piano a otto, senza toccare l’asse centrale», continuano gli esperti.

Restyling dei banchi. Quella del decoro urbano è una grande battaglia portata avanti da tempo dall’amministrazione, a livello cittadino. Con la scadenza delle licenze e l’entrata in vigore della direttiva Bolkestein lo storico mercato di via Buontalenti - oggi quantomai agonizzante tra degrado, saracinesche abbassate e qualità da rilanciare - è ad un bivio: già nel gennaio scorso l’assessore al Commrcio Paola Baldari aveva lanciato un ultimatum «Da qui al 2017 con la scadenza delle licenze e l'entrata in vigore della direttiva Bolkestein o siamo riusciti ad avviare un costruttivo percorso per la ristrutturazione del mercato, oppure si restituisce la piazza ai cittadini. Non c'è altra scelta». Ecco che lo studio sulla riqualificazione del Mercato Centrale e la volontà di rilanciare anche tutta l’area circostante, potrebbe fare da volano anche all’atteso restyling dei banchi esterni, sollecitato per ragioni di sicurezza anche dagli stessi vigili del fuoco. Intanto per quelli interni, fulcro dell’attività della storica struttura, il progetto di riqualificazione a cura di Valenti e Munafò prevede la riorganizzazione dei chioschi, per dare loro un’immagine di uniformità e decoro da un punto di vista estetico, soprattutto ,per l’affaccio delle finestre del primo piano. «Si tratterebbe di una riorganizzazione dei chioschi che risponda alle attuali esigenze di sicurezza, vivibilità e di offerta commerciale», continuano Munafò e Valenti. Probabilmente la soluzione maggiormente praticabile sarà quella di coprire i banchi con tettoie tutte uguali, per dare quell’ uniformità estetica che vuole l’amministrazione.

 

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