La protesta
Alla Terrazza salta la festa con Di Maio
Il M5S l’aveva annunciata per sabato. Nogarin: «Rinviata per il referendum». Valiani: «Scappano dal confronto»
LIVORNO. L’evento era stato annunciato dagli attivisti del M5S via Facebook. Due giorni fa era stata creata anche una pagina evento, subito rilanciata sulla bacheca virtuale del sindaco Filippo Nogarin. Questo il titolo: “Festeggiamo insieme il reddito di cittadinanza locale”. Quella che i Cinque Stelle avevano immaginato come una festa avrebbe dovuto accendersi sabato pomeriggio a partire dalle 16.30 in uno dei luoghi simbolo della città, ovvero il parco della Terrazza Mascagni. In rete era stata annunciata anche la presenza, al fianco del sindaco Nogarin e di «tutta la sua squadra», del vicepresidente della Camera e volto di riferimento del M5S, Luigi Di Maio. A suon di hashtag #dettofatto, con riferimento, appunto, al lancio del reddito di cittadinanza in città.
Nel tardo pomeriggio di ieri, però, la pagina evento è stata cancellata e la locandina dell’evento è stata tolta dalla bacheca del primo cittadino. Perché? Perché l’evento non ci sarà. La festa salta, o meglio viene rinviata, come ha confermato al Tirreno lo stesso Nogarin.
«Ci sono delle questioni legate al referendum sulle trivelle – ha spiegato ieri sera – che ci impongono di far slittare tutto a dopo il 17 aprile. Andremo a dopo il referendum, rifaremo tutto dopo, per motivi legati unicamente a questa cosa». Quali motivi? «Questioni legate al silenzio durante la campagna referendaria, abbiamo ritenuto opportuno rimandare. In più abbiamo tutti i parlamentari impegnati nelle campagne di presidio dove ci sono le trivelle».
Ieri, durante tutta la giornata, in città si erano rincorse voci di possibili contestazioni sotto al palco dove sarebbe dovuto salire anche Di Maio. Lo stesso ex grillino e consigliere comunale di Livorno bene comune, Marco Valiani, aveva pubblicamente chiamato a raccolta «tutta la mia squadra», dicendo di voler smascherare «l’ennesima bufala». Le possibili contestazioni hanno a che fare con il rinvio dell’evento? «Rimandiamo per motivi legati unicamente a quello che ho spiegato – risponde Nogarin – con tutto il rispetto, se devo avere timore di Valiani... contesti pure».
Dall’altra parte Valiani risponde per le rime, scrivendo: «Scappano dal confronto, non vogliono che i cittadini dicano quello che pensano di loro. Avevo chiesto per mesi, invano, un confronto pubblico col vice presidente della Camera, ma mai una risposta. Lo avevo chiesto per affrontare il problema di Aamps, dei lavoratori, del reddito di cittadinanza e di tutte le bugie che hanno raccontato».
(j.g.)
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