Il Tirreno

Livorno

A Shangai per scoprire le cause di povertà

di Andrea Scutellà
Nicola Ceravolo e Mirco Manguso
◗
Nicola Ceravolo e Mirco Manguso

L’Unione inquilini ha elaborato un questionario anonimo che proporrà ai residenti. Domani il primo evento

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Ridurre il disagio sociale tra gli assegnatari di casa popolare. È questo l’obiettivo del progetto sviluppato dai ragazzi del servizio civile dell’Unione Inquilini: Nicola Ceravolo (30 anni), Jacopo Mercanti (25 anni), Mirco Manguso (24 anni) e Francesco Rossi (22 anni). Il metodo scelto è quello dell’indagine demoscopica: i quattro proporranno ai nuclei familiari del quartiere di Shangai - da cui partirà il progetto - un questionario che ha lo scopo di valutare la percezione della povertà.

«È un’indagine psicosociale - spiega Nicola Ceravolo -in cui non prenderemo in considerazione solo la valutazione dei residenti, ma lo stato fisico delle case, la vivibilità del quartiere, le proposte dei cittadini per misure di sostegno alla morosità incolpevole, per scoprire perché oggi anche chi ha una casa popolare possa trovarsi in difficoltà».

Un progetto che verrà presentato a chi vive nel quartiere il 6 aprile, durante un incontro pubblico. «Proietteremo dei video che abbiamo girato - prosegue Nicola -, ce n’è uno “vox populi”, con i residenti che espongono problemi e necessità. Sarà un’occasione per presentarci al pubblico. Trovare la collaborazione della cittadinanza è la cosa più importante».

L’indagine in futuro verrà estesa agli altri quartieri di Livorno, ma seguirà una linea precisa: si inizia dalla periferia Nord, quella che nelle case popolari conta più anime. «Partiamo da una base di dati importante che ci hanno fornito Casalp e gli iscritti all’Unione Inquilini - spiega Jacopo Mercanti – ma quello che vogliamo tirare fuori è una fotografia con valore empirico statistico. Shangai è un banco di prova importante, conta più di mille assegnatari di case popolari. Vogliamo capire quali sono i progetti adatti ed elaborarli per aiutare le famiglie». L’indagine, in un certo senso, è già orientata: basta guardare i video girati su Facebook e leggere il Tirreno delle ultime settimane per capire in che stato è, ad esempio, un complesso come la Chiccaia. «In un certo senso - continua Nicola - andremo a scoprire l’acqua calda: conosciamo le difficoltà che vive il quartiere. Ma crediamo lo stesso che sia importante partire da una base empirica».

Secondo Daria Faggi dell’Unione Inquilini è necessario smontare un mito: il numero di case popolari a Livorno non è affatto adeguato al fabbisogno. «Lo era un tempo - analizza - , ma oggi le case popolari non sono più sufficienti. Basta prendere la fotografia del 1982 per dimostrarlo: allora erano 12mila, oggi invece sono 5.700. Questo succede perché andiamo avanti con dei piani di recupero che prevedono la vendita di immobili per costruirne altri». Poi arriva la provocazione: «Per quelli che sono in lista, oggi, l’unica risorsa è sperare che i vecchietti muoiano prima dei novant’anni. Fatta eccezione, ovviamente, per il caso della Fiorentina, ma quelli sono fondi regionali».

Il circolo perdita del lavoro-perdita della casa è quello che preoccupa di più in tempi di profonda crisi sociale. «Dal 2010 ad oggi - prosegue Faggi - ci sono 2.500 famiglie in più che si trovano senza nulla. Sono morosi che hanno già perso l’abitazione o sono riusciti a trovare una sistemazione di fortuna. Il Comune ha un ufficio casa tra i migliori d’Italia, ma riesce a trovare una soluzione, al massimo, per una persona su dieci che buttano fuori».

In realtà l’Unione inquilini ha già elaborato una proposta, che la raccolta dei dati aiuterà a completare. «Bisogna destinare un fondo all’interno di Casalp con il 5% degli affitti che già si raccolgono, più un contributo pari a quello che si versa per il canone concessorio al Comune. L’aiuto non deve essere limitato agli affitti: 40 euro si trovano, ma deve essere esteso alle spese di condominio, alle utenze, che spesso rappresentano la causa di disagio», conclude Faggi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore