Gioco
Lega nord: epilogo indegno, vietato arrendersi
Il Carroccio si dice disponibile a "intervenire a ogni livello istituzionale per evitare che gran parte della città, che può vantarsi della presenza dell'ippica in questa storica sede, si arrenda a un insuccesso dei suoi amministratori"
LIVORNO. Una delegazione della Lega Nord ha incontrato una rappresentanza di proprietari di cavalli e professionisti del settore all'interno del Caprilli. «L’imponente struttura, di interesse nazionale e tanto amata dai livornesi – intervengono dalla Lega nord dopo l’incontro all’ippodromo – è stata miseramente lasciata senza luce e vedrà anche il distacco dell'acqua. Sarebbe un indegno epilogo sociale e morale e una violenza per gli oltre 50 cavalli, gli operatori, i dipendenti e l'indotto ma, soprattutto, per ogni livornese».
Dalla Lega si dicono «solidali» e «disponibili a intervenire a ogni livello istituzionale per evitare che gran parte della città, che può vantarsi della presenza dell'ippica in questa storica sede, si arrenda a un insuccesso dei suoi amministratori».
«La Lega – continua la nota – si duole della mancata capacità di problem solving dell'amministrazione nella posizione assunta con i rappresentanti delle società coinvolte nella vicenda e gli operatori ippici». E ancora: «Se alcuni avevano speranze di vedere risolti gli errori ereditati del passato, ci pare tramontata ogni speranza con l'intransigenza politica del Comune nel trattare la liquidazione della società di sua proprietà, la Labronica, e per la poca disponibilità manifestata alla Livorno Galoppo». «Invitiamo il sindaco – è la conclusione – a intraprendere ogni opportuno sacrificio ed esercitare ogni proposta utile a non vedere persa, oltre la stagione di corse 2016, quella ricchezza culturale e sportiva che potrebbe condurre il Caprilli ad essere sede di una scuola d'eccellenza di equitazione, con apertura di maneggio e scuola di mascalcia, oltre ad altre attrattive iniziative, anziché arrendersi senza reagire».
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