Il Tirreno

Livorno

la segnalazione

Fusti inquinanti trovati nel bosco a Quercianella

Lara Loreti
Le taniche trovate nel bosco dai residenti
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Le taniche trovate nel bosco dai residenti

Livorno. La denuncia dei residenti che chiedono una rapida bonifica: «Cercavamo asparagi e abbiamo trovato bidoni pericolosi»

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LIVORNO. Bidoni e taniche di oli lubrificanti per attrezzi e carburanti lasciati in mezzo al bosco, tra lecci e pini, a Quercianella. Un ritrovamento choc fatto da alcuni cittadini che domenica mattina hanno fatto una passeggiata nell’area verde che circonda la meravigliosa località della costa. Un bosco che si trova sopra il centro abitato, tra via De Amicis e via Aurelia, a soli 200 metri dalle case e a meno di un chilometro dal mare. In quell’area nelle scorse settimane ci sono state delle operazioni di taglio di alberi, per la produzione di legna da ardere. «Il rumore continuo delle motoseghe è stato nettamente avvertito da buona parte della popolazione - dice un residente - Poca cosa in confronto al rischio che corriamo ora: quei bidoni potrebbero contenere sostanze infiammabili».

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I fusti - una decina quelli visibili - erano seminascosti sotto frasche e rami, gettati alla rinfusa in un botro e abbandonati lungo un sentiero. Taniche di plastica dura e di metallo, con scritte che rimandano chiaramente a marche di oli e lubrificanti, sostanze dunque inquinanti, abbandonate senza troppi scrupoli. I fusti all’apparenza sembrano usati e in parte svuotati, ma ci sono dei residui e nessuno ha osato avvicinarsi più di tanto, vista la pericolosità degli oggetti.

«La scoperta è avvenuta casualmente da parte di alcuni persone del paese durante una passeggiata domenicale alla ricerca di asparagi - racconta un cittadino, Andrea Melosi, che si fa portavoce del disagio del gruppo di residenti - La situazione è allarmante e la gente è preoccupata. Quei bidoni rappresentano una vera e propria bomba inquinante ad orologeria. Visto dove si trovano, cioè dentro l’alveo di un torrente che taglia il bosco, c’è il serio rischio che con le prossime piogge olio e carburante cominceranno a “correre” verso il basso, impregnando il terreno (se già non hanno cominciato a farlo). E la scia oleosa potrebbe arrivare fino al mare».


I cittadini chiedono un immediato intervento di bonifica «prima che la situazione divenga davvero pericolosa. Cosa potrebbe succedere se scoppiasse un incendio dentro al bosco, a pochi passi dall’abitato?», si domanda chi vive a Quercianella. Un appello che necessita di una rapida risposta.
 

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