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Livorno

Cultura, la critica-appello di Fasulo: "Tutta Livorno si metta in moto, ora c'è anche l'Art bonus"

L'assessore alla cultura, Serafino Fasulo (Marzi Pentafoto)
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L'assessore alla cultura, Serafino Fasulo (Marzi Pentafoto)

L'assessore ricorda che con la sottoscrizione per la nuova scultura sul viale Italia sono stati raccolti appena 4.000 euro

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LIVORNO. L’assessore Fasulo rivendica l’avvio di un «nuovo percorso» per villa Mimbelli, che dice di vedere anche come «una palestra per la gestione del futuro Museo della Città, che aprirà nel 2017». Perché in piazza del Luogo – ne sa qualcosa anche l’assessore al bilancio – la sfida della gestione sarà grande, considerando che solo per tenere aperti i nuovi e attesi locali servirà quasi un milione di euro all’anno.
La sfida nel cuore della Venezia sarà grande. Lo è già, più in generale, la sfida della cultura, non certo solo a Livorno. L’assessore sembra così rivolgere una critica-appello alla stessa città: «Tutta Livorno si deve mettere in moto, anche gli imprenditori tornino a credere in questa città, a investire. Sto cercando di organizzare un convegno per informare sui benefici dell’Art Bonus: se investono in cultura possono avere il 65% di defiscalizzazione sul contributo». «La Trossi Uberti – ricorda – aveva lanciato una sottoscrizione per collocare sul lungomare una scultura di Franco Mauro Franchi (La grande madre), costo 30.000 euro. Sapete a quanto siamo arrivati in una città come Livorno, di 160.000 abitanti? A 4.000 euro! Non siamo riusciti a partecipare nenache con un euro a testa. È arredo urbano? È arte? Tutte e due le cose, ma se una persona che cammina sul lungomare trova testimonianze d’arte forse ci torna più volentieri e ci porta anche un amico...». (j.g.)

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