Sicurezza
Scoppia la protesta, sull’Aurelia è il caos
Gli esercenti fanno volantinaggio sulle strisce: «Ci strangolate». Traffico ko e tensioni con gli automobilisti. Poi l’incontro in Comune
LIVORNO. La protesta è scoppiata di prima mattina, poco dopo le 8.30. E non si può dire che sia passata inosservata: la polizia municipale che deve chiudere gli ingressi di piazza Damiano Chiesa, il traffico paralizzato anche sull’Aurelia, almeno un paio di risse sfiorate con gli automobilisti. Di sicuro la protesta più di impatto, sul fronte del traffico, da quando l’amministrazione pentastellata governa la città.
Ieri i commercianti di Colline si sono riuniti all’angolo tra via di Salviano e la piazza e hanno iniziato a camminare in blocco sulle strisce pedonali rallentando il traffico. In mano un mare di volantini. Per chiede cosa? Per chiedere al sindaco di ripensarci, di tornare indietro sui parcheggi a pagamento, di incontrarli per discutere soluzioni alternative. E di allentare «la morsa dello street control, lo spara multe, che ci sta stritolando».
Il presidente del Centro commerciale naturale di Colline, Dario Ceccarini, spiega che gli esercenti, dopo mesi di incontri, hanno già fatto al Comune due proposte: 1) contro le auto in doppia fila, realizzazione di un'altra fila di parcheggi in via di Salviano, spostando i bus in via don Bosco; 2) se proprio il Comune vuole fare stalli blu per favorire la rotazione, allora la prima mezzora sia gratuita. «Non ci muoveremo da qui – avvertono – fino a quando sindaco o assessore non ci incontreranno».
Presto, però, la rabbia che si respira tra gli esercenti («così ci strangolano», dicono) si diffonde tra gli automobilisti rimasti imbottigliati. Le prime tensioni si registrano intorno alle 9.20, quando la lite con un camionista che ripete di dover andare al lavoro finisce quasi alle mani.
All’arrivo dei vigili urbani le auto fanno inversione di marcia e gli ingressi alla piazza vengono chiusi, ma i manifestanti si spostano sull’Aurelia, dove iniziano a camminare su e giù sulle strisce del viale Petrarca. Per un’altra ora è il caos, con il traffico in tilt e momenti di tensione. Sul posto arriva anche la digos.
La protesta si ferma solo intorno alle 10.15, quando i commercianti ottengono un incontro con il nuovo assessore.
«Mi scuso a nome di tutti i per gli eventuali disagi – ripete prima di raggiungere il Comune il presidente – ma purtroppo sono una conseguenza della situazione che si è venuta a creare. Abbiamo deciso di manifestare all'improvviso proprio per attirare l'attenzione dell'amministrazione: dopo mesi di collaborazione, ci siamo sentiti presi in giro». «Ogni giorno – ripete – qui perdiamo un pezzetto di clientela, mentre intorno aprono centri commerciali con i parcheggi gratuiti. Tra gennaio e febbraio sono state fatte più di cento multe, voi verreste a prendere un caffè se sapeste di pagare 44 euro? Senza contare che la macchinetta ormai multa anche i commercianti che scaricano la merce: erano meglio i vigilini di quartiere...».
(j.g.)
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