Il Tirreno

Livorno

«Così ci hanno chiusi in gabbia»

di Andrea Scutellà
«Così ci hanno chiusi in gabbia»

Recintato il Parco Azzini, la Porto 2000 lo destina al servizio navi. Provinciali: «Traffico aumentato»

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LIVORNO. Barbara Lucchesi, venditrice di abiti “undeground”, ci aspetta sull’uscio del Mercatino americano fumando nervosamente. «Io ti parlo col cuore, poi ci sarà chi ti parlerà col cervello: così ci fanno chiudere tutti. Ci hanno messi in gabbia. Ci sono giorni in cui incasso zero».

Poco prima di Pasqua Porto 2000 ha recintato il Parco Azzini, proprio di fronte al Mercatino, togliendolo di fatto alla disponibilità della cittadinanza. Gli operatori sostengono di non aver ricevuto alcuna comunicazione e di aver appreso la notizia quasi per caso. «Un giorno è venuta una cliente - spiega Carlo Giovannelli, il venditore che Barbara ha chiamato “il cervello” - e ci ha detto: “Ma lo sapete che dal primo aprile questo parcheggio lo chiudono?”».

In precedenza, infatti, era possibile accedere a piedi da Parco Azzini al Mercatino. Il gestore, però, in previsione del prossimo incremento del traffico ha deciso di spostare la rete che separa la zona operativa del porto dal resto della città. Ieri pomeriggio alcuni operai erano impegnati a riempire gli scivoli per i disabili. «Quella zona è nella nostra concessione - spiega Massimo Provinciali, presidente di Porto 2000 -, negli anni in cui non serviva poteva essere un parcheggio, ma non si può pensare che sia una destinazione definitiva. L’interesse primario del porto è l’aumento del traffico, che ora c’è grazie all’entrata in servizio delle nuove linee Grimaldi. Il che non significa che quell’area sia ad uso esclusivo di Grimaldi, ma che cresce il bisogno complessivo. Ci sono altri due operatori nella zona, poi la gestione degli spazi è una cosa flessibile, non c’è un’ingessatura».

Restano, però, le rimostranze degli operatori di fronte a quella rete. Perché se è vero che l’area sarà destinata a diventare una piazzola di sosta per i traghetti che partono verso Sardegna e Corsica, dall’altra parte ci saranno persone che dovranno aspettare un bel po’ di tempo, magari sotto il sole. «Potrebbero venire al mercato, anche solo per farsi un giro, non è detto che debbano comprare qualcosa. Certo noi saremmo più felici se lo facessero», incalza Giovannelli, mentre si lascia scappare il primo sorriso della giornata. «Ma la gente non ha voglia di farsi tutto il tratto a piedi dal Varco Fortezza - prosegue -. Per questo abbiamo proposto di mettere un tornello di sola uscita dove prima c’era il passaggio pedonale. Poi potrebbero rientrare dal varco presidiato. Lo diciamo anche alle compagnie: noi vogliamo essere un servizio, rientrare tra i comfort dei passeggeri».

Il principale ostacolo alla proposta degli operatori resta quello della sicurezza, soprattutto nei tempi del post-Bruxelles. «Alcuni funzionari della Porto 2000 con cui avevamo parlato sono stati possibilisti - spiega Giovannelli - ma sembra che l’Autorità portuale non voglia aprire un varco per questioni di sicurezza». Un altro passaggio, infatti, dovrebbe comunque essere presidiato. «Ma un tornello di sola uscita è un tornello di sola uscita! - tuona Mario, un collega di Giovannelli - questo fatto non lo capiscono proprio: è a senso unico».

Il presidente di Porto 2000 e segretario generale dell’Autorità portuale, Massimo Provinciali, non sembra disposto ad aperture. «Questa cosa è legata alla revisione piano sicurezza che dovremmo fare insieme alla Capitaneria di porto, perché ad oggi tutta l'area operativa è interdetta all'accesso pubblico. La questione di Parco Azzini è diversa: noi abbiamo sempre lasciato a disposizione della cittadinanza i nostri parcheggi. Come quello alla fine del ponte di Santa trinita che è a disposizione di tutti il sabato e la domenica e alle 7 di sera dei giorni feriali. Ma Parco Azzini è dentro il porto».

Giovannelli conclude amaramente: «La crisi oggi c’è per tutti è inutile negarlo. Questa qui però sarebbe la mazzata finale».

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