Il Tirreno

Livorno

Aiuto, c’è il terremoto: studenti in prima linea a gestire l’emergenza

di Rosanna Harper
Aiuto, c’è il terremoto: studenti in prima linea a gestire l’emergenza

Coinvolti 54 alunni delle medie Bartolena nell’esercitazione Protezione civile: insegniamo a distinguere panico e paura

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LIVORNO. Dai banchi di scuola alle postazioni del centro operativo comunale (Coc) della protezione civile "Alfredino Rampi", per affrontare e gestire la simulazione di un terremoto. I ragazzi (in tutto 54), delle classi 1°A e 3°A della scuola media Bartolena, hanno sperimentato le attività del Coc dellaprotezione civile, calandosi in una situazione di emergenza, un finto terremoto. «Ognuno dei ragazzi ha occupato una precisa funzione, nella realtà costituita da persone che si occupano di problemi specifici a seconda delle richieste - spiega Luca Soriani della Protezione Civile - mentre dagli uffici arrivavano le segnalazioni in seguito al terremoto (nella simulazione segnalato dallo scoppio di un petardo)». I ragazzi, divisi a gruppi - i più grandi aiutati dai bambini della prima - con il supporto di Riccardo Stefanini - Protezione Civile - hanno risposto alle segnalazioni, ad esempio la richiesta di aiuto per un bambino rimasto chiuso in ascensore, e successivamente hanno "passato il caso" all'autorità competente, i vigili del fuoco nel caso dell'ascensore. «Sono arrivate molto richieste di soccorso - spiega Emma Nosiglia Martinez, della classe 3°A, che ha ricoperto il ruolo di coordinatrice - che abbiamo smistato alle istituzioni di riferimento. Un lavoro piuttosto stressante che ci sta aiutando a mantenere i nervi saldi. Una bella esperienza, che mi ha coinvolta e divertita, mi è piaciuta la collaborazione che si è instaurata con i bambini della prima». L'esercitazione al Coc di via dell'Artigianato rientra nel progetto "Ragazzi tosti nell'emergenza" che fa parte del progetto "Sintonizzati con la sicurezza anno 2016" della protezione civile, che vede coinvolta cittadinanza e scuole. «L'obiettivo - spiega Leonardo Gonnelli, dirigente protezione civile - è diffondere la conoscenza nei ragazzi della protezione civile. I ragazzi hanno risposto bene all'esercitazione, ricaduta finale di due incontri che abbiamo fatto alle Bartolena, e alle scuole Micali, sui temi della differenza fra pericolosità e rischio e quella fra panico e paura». «Questo progetto - spiega Loredana Bilardi, dirigente delle Bartolena - permette di sviluppare nei ragazzi le competenze di cittadinanza attiva. Con la protezione civile, inoltre, stiamo pensando di reclutare i ragazzi più competenti che, in estate, potrebbero fare prevenzione su territorio». Il 14 maggio, in via dell'Artigianato si apre la mostra "Il mondo dei sogni della Protezione Civile", con i disegni realizzati dai bambini delle elementari.

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