Gioco
Reti irregolari: sequestrati 220 chili di pesci e crostacei
Un pescatore livornese è stato multato per 4.000 euro dalla Guardia Costiera I prodotti del peschereccio sono stati consegnati ad associazioni di volontariato
LIVORNO. Triglie, naselli, capponi, moscardini, polpi, totani, gamberi, cicale, scampi. C’era ogni tipo di prelibatezza che il mar Tirreno può offrire a bordo di quel peschereccio guidato da un giovane comandante livornese. Solo che pesci, polpi e crostacei erano stati catturati con reti dalle maglie troppo piccole secondo la legge, dannose anche all’ecosistema. La Guardia Costiera però ha scovato l’inghippo e non solo ha sanzionato il comandante per circa quattro mila euro, ma anche sequestrato un totale di 220 chili di prodotti, poi donati alle associazioni di volontariato che si occupano di famiglie bisognose.
I duecentoventi chili di pescato sequestrati sono il frutto di un’operazione di controllo in mare della Guardia Costiera finalizzata appunto alla repressione dei fenomeni di pesca illegale. Il peschereccio in questione è stato sorpreso ad operare con una rete a strascico non conforme alla normativa nazionale ed europea, perché composta da maglie inferiori all’ampiezza minima consentita. Non solo: c’era anche un artifizio costruttivo montato attorno al sacco di raccolta capace di arrecare gravi danni alle risorse ittiche e all’ecosistema marino per la potenziale cattura di specie in fase di crescita.
L’imbarcazione è stata quindi fermata in mare a circa 7 miglia dalla costa labronica da una motovedetta della Guardia costiera di Livorno che, considerata la presenza a bordo delle reti irregolari, ha dato l’ordine al comandante di rientrare in porto in Darsena Vecchia, dove sono partite indagini più approfondite da parte dei militari, dotati di misuratori elettronici delle maglie degli attrezzi.
Il risultato: 25 millimetri di diametro, contro i 50 previsti, questi i risultati delle prove tecniche effettuate.
È così scattato il sequestro, oltre che delle reti illegali, anche del pescato. Al comandante dell’imbarcazione, un giovane livornese, è stata comminata una sanzione di 4mila euro. L’ingente quantitativo di pesci, invece, dopo il sequestro, è stato donato, successivamente al sequestro, a diversi enti caritatevoli e da questi distribuiti a famiglie bisognose. Un bel modo di non sprecare tutte quelle prelibatezze.
I controlli della Capitaneria continueranno anche nei prossimi giorni, intensificandosi a tutto campo in prossimità della stagione estiva, a tutela delle risorse del mare.
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