Il Tirreno

Livorno

sorpresa di pasqua

Quel maxi-pacco donato alla Caritas con le ore di lavoro

LIVORNO. «Quante ore vuoi donare per combattere la povertà alimentare?». Lo ha chiesto una finestra sul computer aziendale ai dipendenti dell’allora Banca Etruria (oggi “Nuova”, dopo i recenti fatti...

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LIVORNO. «Quante ore vuoi donare per combattere la povertà alimentare?». Lo ha chiesto una finestra sul computer aziendale ai dipendenti dell’allora Banca Etruria (oggi “Nuova”, dopo i recenti fatti di cronaca). Tutti i 32 impiegati delle tre sedi livornesi, secondo il direttore Massimo Granata «hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, che ha coinvolto tutte le filiali del territorio toscano. L’offerta dei dipendenti - spiega ancora - è stata poi raddoppiata dalle banche». La donazione, sottolinea il direttore dell’area territoriale toscana Corrado Malacarne, «avviene ormai da 3 o 4 anni con le varie Caritas della regione, un po’ sul modello di quello che succede negli Stati Uniti quando ci sono le grandi tragedie».

Il risultato? Al “Porto di fraternità” di via delle Cateratte 15 sono arrivati 54 chili di pecorino, 85 litri d’olio, 825 chili di pasta, scatolette varie, latte e budini. Suor Raffaella Spiezio, presidente di Caritas Livorno, ha lodato l’iniziativa e ha invitato altre aziende a cogliere la palla al balzo. «È una chiamata - ha detto - soprattutto in un momento di crisi profonda, in cui ha anche noi abbiamo subito dei tagli. Oltre al supporto alle mense sociali, c’è questa dimensione di solidarietà, di dono, di corresponsabilità che a noi piace molto». I pacchi sono arrivati poco prima di Pasqua, festività per cui la Caritas ha organizzato due pranzi: quello più partecipato di giovedì al centro Donnini, che ha raccolto quasi un centinaio di partecipanti e uno di domenica, con numeri più contenuti.

«Le persone che si rivolgono a noi sono in crescita continua. È ovvio che il primo contatto sia il pacco alimentare, ma noi cerchiamo di fornire una risposta che vada oltre la semplice assistenza», spiega ancora suor Raffaella. Nel 2015 la Caritas ha distribuito, tramite le sue parrocchie e le sue mense livornesi, 65.667 pasti. Sono 10.835, invece, i piatti preparati al 15 marzo 2016. La povertà alimentare, a Livorno, sembra un muro insormontabile: il 47% delle persone che si rivolge a Caritas lo fa da almeno 2 anni.

Andrea Scutellà

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