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Labronica Corse Cavalli, liquidatore pronto a portare i libri in tribunale

Juna Goti
Labronica Corse Cavalli, liquidatore pronto a portare i libri in tribunale

LIVORNO. Il liquidatore della società è pronto a portare in tribunale i libri della società in liquidazione, tutta di proprietà del Comune, che per una vita ha gestito l’ippodromo.

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LIVORNO. Il liquidatore della Labronica corse cavalli è pronto a portare in tribunale i libri della società in liquidazione, tutta di proprietà del Comune, che per una vita ha gestito l’ippodromo. Tutto mentre ieri la Livorno Galoppo (che da gennaio non ha più in concessione il Caprilli) ha formalmente disdettato tutte le utenze dell’impianto di Ardenza, che da oggi rischia quindi di essere in emergenza massima, senza luce né acqua né gas, ma con ancora una cinquantina di cavalli ricoverati nelle stalle. La situazione è delicatissima, sia dal punto di vista societario che di gestione dell’impianto. Il liquidatore della Labronica, Fabrizio Giusti, ha scritto al sindaco e convocato per domattina l’assemblea dei soci: a quanto risulta ha in sostanza chiesto di chiarire una volta per tutte quali intenzioni ha l’amministrazione comunale rispetto al futuro della società, visto che nel bilancio di previsione dell’ente non figurerebbero più risorse da destinare alla Labronica per il 2016.

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Poche settimane fa, in commissione, l’assessore Gianni Lemmetti aveva fatto sapere che sulla società pende un’istanza di fallimento che sarà discussa ad aprile. Ma il rischio, se davvero il Comune non prevederà risorse nel suo bilancio, è che ancora prima di quell’udienza sia il liquidatore a portare i libri in tribunale. Anche perché, a quanto risulta, la società comunale ha debiti salati anche con il Fisco. È chiaro quindi che il passaggio è molto delicato. E non a caso nelle ultime ore la giunta comunale ha deciso di riunirsi per decidere il da farsi. Intanto, contattato dal Tirreno, lo stesso Giusti ha confermato che la Livorno Galoppo ha disdettato le utenze dell’ippodromo, come il direttore De Santi aveva annunciato qualche giorno fa dopo la rottura delle trattative con il Comune e la mancata apertura di un tavolo a tre con la pisana a Alfea.

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«Sì, da oggi l’ippodromo è senza utenze», taglia corto Giusti, confermando quando trapelato dal palazzo: «Ho mandato la copia delle disdette al sindaco, mi vedrò costretto a scrivere alle autorità superiori affinché l’ippodromo venga sgomberato per ragioni di sicurezza».

Juna Goti

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di Redazione web