Gioco
La vedova Gori: ora restituirò i soldi a chi ci ha aiutato
L'intervista: ci hanno portato allo sfinimento, abbiamo accettato per dare un futuro alle bimbe
LIVORNO. Rossella si attacca ai ricordi felici per tornare sull’isola che non c’è: «il 7 maggio 2006 eravamo tutti insieme alla cresima della bimba più grande, un mese e mezzo dopo Michelangelo se n’è andato...». Dieci anni dopo la vedova Gori non ha dimenticato nè il suo amore né tanto meno «i dolori e le prese in giro patite durante l’ incubo che abbiamo vissuto».
Adesso però è arrivato questo risarcimento che vi garantisce una serenità economica...
«Mi sono tolta un peso. Ma se avessi dovuto seguire il mio istinto forse sarei andata avanti nei procedimenti penali. Poi però parli con gli avvocati, ti dicono che è una buona offerta, che magari il giudice potrebbe decidere per una cifra inferiore e allora accetti. Ma l’ho fatto soprattutto per le nostre bimbe. Ora però siamo usciti dai due procedimenti penali che finiranno senz’altro nel nulla».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13206624:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/03/29/news/in-cassazione-annullata-la-condanna-a-galli-1.13206624]]
In qualche modo attraverso questo risarcimento sia l’Asl che la Philips hanno ammesso un danno?
«Da sempre dico la stessa cosa: nessuno lo ha fatto a posta, ma qualcosa è successo. E credo che mio marito come chiunque altro paziente si meritasse un servizio sanitario migliore di quello che ha avuto Michelangelo».
Ora vi potrete togliere lei e le sue figlie qualche soddisfazione
«Quei soldi servono alle miei bimbe, una è adolescente l’altra si vuole laureare. E poi non si va in vacanza con il denaro di due morti».
In che senso?
«Oltre a mio marito è scomparso anche mio padre qualche anno fa. E lui ha sempre lottato al nostro fianco lavorando fino a pochi giorni prima di morire per aiutare le sue nipoti. Senza dimenticare tutti i colleghi di mio marito che in questi anni ci hanno dato una mano con il mutuo, ora è il momento di restituire a tutti ciò che ci hanno prestato».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13206627:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/03/29/news/mori-in-cardiologia-dopo-10-anni-arriva-il-maxi-risarcimento-1.13206627]]
Magari questa storia di malasanità ha migliorato le cose...
«Lo spero, ma non credo. L’ultima volta che sono andata in ospedale hanno messo l’holter a mia madre ma si sono scordati di mettere le pile...»
E adesso?
«Adesso abbiamo in mente una rassegna di danza “Danza con il cuore” che si svolgerà il prossimo 23 aprile al teatro Quattro Mori. L’incasso sarà devoluto all’Arca, l’associazione ricerche cardiopatiche aritmiche del professor Gaetano Thiene».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
