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Nogarin: "Mi arriverà un avviso di garanzia su Limoncino"
Livorno, il sindaco a RaiNews 24: "Se fossi indagato non sarebbe un motivo per dimettermi"
LIVORNO. «Io sono sicuro che arriverà un avviso di garanzia su questa cosa». Così Filippo Nogarin ha risposto in merito alla discarica del Limoncino ad un’intervista di RaiNews 24 che ha mandato in onda un reportage sulla storia di Monte La Poggia e sulla richiesta di risarcimento della ditta Bellabarba di 54 milioni.
Nogarin ha poi aggiunto che l’eventuale avviso di garanzia non comportebbe le sue dimissioni. «Non vedo per quale motivo dovrei dimettermi - ha detto, rispondendo al giornalista -. Se me lo dovesse chiedere la base allora la cosa potrebbe entrare nel dibattito complessivo».
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«Chiunque - ha aggiunto Nogarin - può accusare una persona o un sindaco di una situazione come quella notificata. Peccato che ciò che io ho fatto è esattamente quello che è scritto nero su bianco nel mandato di governo del sindaco Nogarin. Non ho fatto niente meno di ciò che era nel programma di governo di questa città».
A Nogarin è contestato - tra l’altro - il fatto che l’avvocato della controparte del Comune (quello dei frontisti del Limoncino) avrebbe avuto gli atti deliberati dalla giunta prima ancora degli stessi uffici del Comune e dell’avvocatura civica. Notizia che il Tirreno aveva dato in anteprima il 22 marzo. «Ma non è vero, la documentazione è stata fornita rispettando i tempi», ha controbattuto il sindaco.
Sul risarcimento danni di 54 milioni chiesto da Bellabarba Nogarin è stato poi molto chiaro: «E’ una strada non contemplata come strada pubblica, figuriamoci che tipo di investimenti possano aver fatto».
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