Il Tirreno

Livorno

In Cassazione annullata la condanna a Galli

In Cassazione annullata la condanna a Galli

Livorno, l'ex primario di Cardiologia assolto in primo grado, condannato a sei mesi di reclusione in appello per omicidio colposo: ora la corte di Cassazione ha annullato la sentenza impugnata rinviandola per un nuovo esame alla corte d'appello

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LIVORNO. Assolto in primo grado, condannato a sei mesi di reclusione in appello per omicidio colposo, ora la corte di Cassazione ha annullato la sentenza impugnata rinviandola per un nuovo esame alla corte d’appello. È un ping pong tra aule di tribunale e sentenze discordanti quello che va avanti da anni per l’ex primario di Cardiologia dell’ospedale di Livorno Michele Galli, imputato per la morte di Michelangelo Gori, scomparso ad appena 41 anni il 20 giugno del 2006.

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L’ultimo colpo di scena risale alla fine di gennaio quando la Suprema Corte ha ribaltato la decisione della Corte d’appello di Firenze. Ma ancora più importante è l’indicazione che i giudici hanno dato ai colleghi della corte d’appello. «Questa - si legge - proceda - alla diretta audizione del tecnico della Philips, ove, andando di contrario avviso rispetto al giudice di primo grado ritenga le dichiarazioni rese dal predetto teste attendibili ed idonee a fondare un giudizio di penale responsabilità; nonché a un nuovo argomentato esame della sussistenza dei presupposti per l’affermazione della penale responsabilità dell’imputato».

E ancora, si legge nelle motivazioni, è necessario attraverso l’audizione del tecnico verificare «la di lui posizione di garanzia, quale primario, relativamente alla formazione del personale infermieristico e alla sussistenza del necessario nesso causale tra detta contestata omissiva e l’evento letale verificatosi». Dunque i giudici dell’Appello dovranno verificare queste possibilità anche se il reato a quel punto sarà a tutti gli effetti prescritto. E dunque non tornerà mai più in Cassazione per una sentenza definitiva.

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