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Livorno

In silenzio dal giudice restano ai domiciliari

Se per il commercialista Paolo Paoli il giudice ha disposto la fine degli arresti domiciliari, continua la stessa misura cautelare nei confronti degli altri due...

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Se per il commercialista Paolo Paoli il giudice ha disposto la fine degli arresti domiciliari, continua la stessa misura cautelare nei confronti degli altri due principali indagati, Riccardo Luschi e Carlo Alessandrini, nell’ambito della maxi inchiesta della guardia di Finanza sulla gestione criminale di diverse società e cooperative che si occupavano di edilizia. I due, a differenza del professionista, durante l’interrogatorio di garanzia che si è tenuto lunedì scorso, sono infatti rimasti in silenzio davanti al giudice per le indagini preliminari Antonio Del Forno avvalendosi della facoltà di non rispondere. Ecco perché nei loro confronti la misura cautelare non è stata attenuata. Ora, però, i loro avvocati possono rivolgersi al tribunale del Riesame per chiedere una misura più leggera.

Le accuse nei confronti dei tre sono pesanti visto che si ipotizza anche l’associazione a delinquere. Scrive il giudice nell’ordinanza di custodia cautelare descrivendo il loro comportamento: «Per anni sono stati impegnati nella realizzazione di importanti opere edilizie portando le società a un dissesto a causa di distrazioni o dissipazioni».

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