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La torre di Calafuria era la difesa contro i pirati
Grazie al video di De Nigris andiamo alla scoperta della torre di Calafuria, baluardo nel sistema difensivo inventato dai Medici
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LIVORNO. Nel video di Luciano De Nigris gli storici Michele Montanelli e Clara Errico spiegano l'identikit della torre di Calafuria recentemente aperta al pubblico in occasione delle Giornate del Fai. La torre faceva parte del sistema difensivo con cui i Medici risposero alla minaccia delle incursioni dei pirati barbareschi, soprattutto turchi, raccontano i due esperti. Il contrattacco di Cosimo I si basò su tre punti di forza. 1) la creazione di un nuovo ordine monastico cavalleresco, denominato di Santo Stefano, con una propria flotta che aveva base nel porto di Livorno; 2) l'istituzione di un'arma di cavalleggeri che avevano il proprio campo base a sud dell'abitato di Livorno, in quella che ora è la Terrazza Mascagni; 3) la costruzione di un sistema di forti e torri lungo la costa.
La torre di Calafuria era della anche del Mattaccino perché nelle vicinanze c'erano le cave di questa particolare pietra - viene spiegato - utilizzata per realizzare soglie e gradini nella Livorno di cinquecento anni fa. La torre viene attestata in documenti risalenti alla metà del Cinquecento.
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