Il Tirreno

Livorno

Ztl e Zsc, sul web 500 firme contro i pass a pagamento

di Juna Goti
Il cartello che indica una delle zone a sosta controllata della città
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Il cartello che indica una delle zone a sosta controllata della città

Livorno, una residente del centro lancia la petizione su change.org e la indirizza a Nogarin. «Non si decida senza garantire un piano dei parcheggi: ripensateci e ascoltateci»

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LIVORNO. La petizione sta correndo sul web. È stata lanciata attraverso la piattaforma change.org, indirizzata direttamente al sindaco e sparata sulle pagine di Facebook. Dove in pochi giorni ha già raccolto più di 500 adesioni. Perché le firme saranno anche virtuali, ma la protesta è tutta reale. Riguarda le classiche “lettere” per circolare nelle Ztl e parcheggiare nelle Zsc che da luglio diventeranno a pagamento anche per i residenti.
Nella delibera numero 65 approvata dalla giunta comunale poche settimane fa si parla di 60 euro all’anno per la prima auto del nucleo familiare, 100 euro per la seconda e 150 per la terza (ma le tariffe saranno dimezzate il primo anno). A questo si aggiungono i rincari per chi lavora nelle aree regolamentate: il pass valeva da 20 ai 125 euro, ora schizzerà a 150 euro per tutte le categorie ad eccezione delle autorità religiose (che pagavano 58 euro e ne pagheranno 90).

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Le nuove tariffe partiranno da luglio, ma per i residenti il passaggio sarà graduale, anche perché più di 25.000 tagliandi dovranno essere ritirati e riemessi con la tecnologia Rfid.
A lanciare la petizione su change.org (il titolo è “No al pagamento contrassegni residenti”) è stata una ragazza, Laura Puglia, che abita nel cuore del centro, non lontano da piazza Attias. «Il Comune di Livorno – è il testo di accompagnamento – vorrebbe mettere a pagamento i contrassegni per i residenti delle zone a sosta controllata, senza garantire un piano per i parcheggi, ma offrendo in cambio solo una linea di autobus gratuita, che peraltro non servirà alla maggior parte degli interessati, ma solo a chi viene da fuori e quindi il contrassegno da pagare non ce l'ha». «Vorrebbe inoltre – viene sottolineato – aumentare in maniera spropositata il costo del permesso per i professionisti, scontando però quello per il clero. I penalizzati sono sempre i soliti. Chiediamo che tutto ciò venga annullato o rivalutato sentendo i diretti interessati, in modo da trovare un altro tipo di compromesso».
Giovedì 24 marzo intorno alle 20 i firmatari erano già 548. Decine i commenti. C’è chi sottolinea che «pagheremo per non trovare comunque posto» o chi scrive che «prima di mettere lettere a pagamento e stalli blu si presenta un progetto, si condivide con i cittadini, si modifica se necessario, altrimenti sarà l'ennesima tassa che un cittadino deve pagare per parcheggiare a casa sua...».

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