Toscana
L’emergenza posti letto arriva in Parlamento
LIVORNO. La situazione descritta dalla Fials ha fatto tanto rumore da essere sentita fino a Roma. Pazienti svegliati nel cuore della notte e trasferiti di reparto, barelle nei corridoi, liste d’attesa...
LIVORNO. La situazione descritta dalla Fials ha fatto tanto rumore da essere sentita fino a Roma. Pazienti svegliati nel cuore della notte e trasferiti di reparto, barelle nei corridoi, liste d’attesa infinite, tempi record per le mammografie. Un servizio sanitario che non può dirsi degno di un Paese civile», secondo il duo di Sel Marisa Nicchi e Alessia Petraglia (la prima deputata la seconda senatrice), che hanno deciso di prendersi a cuore l’ospedale di Livorno e di presentare a tal proposito un’interrogazione parlamentare.
«La situazione dell’ospedale di Livorno sta diventando insostenibile – afferma la deputata Nicchi – Ogni notte gli infermieri, come raccontato dai media, devono fare i salti mortali pur di garantire le cure a tutti i pazienti». In questo senso, continua, «chiediamo a Regione e Ministero di effettuare un sopralluogo all’ospedale e risolvere la situazione, potenziando la struttura anche attraverso il coinvolgimento e l’assunzione di nuovi operatori sanitari. Ne va della salute dei livornesi».
Lo chiederanno presentando un’interrogazione in Aula, questa mattina, con lo scopo dichiarato di «chiedere accertamenti urgenti sulle condizioni in cui versa l’ospedale livornese e prendere conseguenti provvedimenti per offrire un servizio sanitario degno di un Paese civile».
Un’interrogazione che riprende i contenuti della denuncia della Fials, il sindacato più rappresentativo della sanità livornese. «Spesso - hanno spiegato i rappresentanti del sindacato - dal pronto soccorso vengono mandati pazienti all’ospedale di continuità, cioè al decimo per evitare di intasare medicina, lì però capita che si aggravino e vengono rinviati al pronto soccorso (in ambulanza) per essere mandati a medicina».
Scene inquietanti per chi deve usufruire del servizio sanitario labronico e che vengono ora fortemente criticate dalle due parlamentari Sel toscane.
«Ancora una volta - riprende il discorso la senatrice Petraglia - ci troviamo a commentare notizie che riguardano il peggioramento dei servizi sanitari pubblici».
Da qui, la richiesta di una soluzione decisiva. «È necessario un deciso cambiamento, a cominciare dalla Regione, affinché si torni al più presto a investire nella sanità pubblica. Medici, infermieri, operatori sono spesso costretti ad operare in condizioni inaccettabili, soprattutto perché in gioco c'è la salute delle persone. Chiederemo di conto al governo e ci attiveremo a tutti i livelli affinché venga fatta chiarezza sul perché, in quella che un tempo era una regione modello, si stia assistendo a un calo drammatico del livello dei servizi».
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