Il Tirreno

Livorno

Tomei (Pd): con le soste blu Colline rischia il colpo di grazia

L'esponente "dem" segnala che con il provvedimento sui parcheggi a pagamenti la giunta M5S colpisce di nuovo il centro commerciale naturale di Colline e i residenti del quartiere

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LIVORNO. Dopo che il sindaco ha confermato al Tirreno la volontà di mettere i parcheggi a pagamento nel primo tratto di via di Salviano, il circolo Pd di Colline ha iniziato ad affilare le armi. Si sa che nei prossimi giorni organizzerà un incontro pubblico. Intanto a prendere in mano la tastiera è il membro della segreteria dell’unione comunale e segretario del circolo Pd di Colline, Piero Tomei. «Dopo i grandi e piccoli supermercati – interviene – l'amministrazione comunale si appresta ad assestare il colpo di grazia al centro commerciale naturale di Colline e ai residenti del quartiere. Dopo averle annunciate per il viale Carducci, qui arriveranno le strisce blu con i parcheggi a pagamento. Ormai – sostiene – è chiara la strategia adottata dall'amministrazione per questo territorio: necessità di fare cassa con tasse e nuovi balzelli per rimediare all’incapacità di governo». E «spianare la strada al colosso commerciale», scrive riferendosi ad Esselunga.

Intervistato dal Tirreno su via di Salviano, il sindaco Nogarin aveva ripetuto che «una delle questioni da dirimere definitivamente è la sosta in doppia e terza fila in quell'area: dobbiamo permettere ai clienti di trovare parcheggio alzando l'indice di rotazione delle auto, in questo senso l'idea potrebbe essere di una prima mezzora a bassissimo costo seguita da un innalzamento spinto della tariffa».

«Altro – attacca oggi Tomei – che difesa del commercio di vicinato, del chilometro zero, della partecipazione... solo bugie! Andate a leggere sul sito del Movimento, a pagina 53 del programma del sindaco, cosa si promette in materia di commercio nel capitolo dal titolo “Valorizzazione dei centri commerciali naturali e dei mercati cittadini in alternativa alla grande distribuzione”. Dalla premessa ove si evidenziano le riscontrate difficoltà del commercio causato dalla concorrenza della grande distribuzione – va avanti Tomei – alle soluzioni: “... occorre necessariamente potenziare i centri commerciali naturali di quartiere, sperimentando degli strumenti alternativi che favoriscano il consumo locale...”. Lasciamo giudicare a chi legge».

Secondo l’esponente del Pd, «quello che sta accadendo a Colline è rappresentativo di quello che accadrà in tutta la città, alla barba dei programmi elettorali: la stretta sui parcheggi con la loro trasformazione a pagamento, l'isterismo delle decisioni sul traffico, rotatorie, Ztl, Zsc, tagliandi a pagamento e chi più ne ha più ne metta. Consuetudine ormai affermata è quella di decidere in pochi, magari attraverso una connessione di rete».
«È male – scrive – non voler ascoltare le comunità interessate, le categorie, i residenti, non calcolare le conseguenze delle azioni che si compiono. Ancor peggio se lo si fa rinnegando i propri programmi, i propri principi, le linee politiche enunciate, questo però dovranno spiegarlo ai loro elettori. Noi crediamo che la partecipazione, il dialogo, anche lo scontro politico, siano elementi indispensabili del vivere democratico in una comunità».

Le parole si fanno pesanti. Tomei ripete che «a Colline, ma stessa sorte toccherà ad altre parti della città, s'interviene con trasformazioni che causeranno solo problemi a tutti: residenti e commercianti, con danni economici e occupazionali gravi e irreversibili. In un normale dibattito politico ci sarebbe da chiedere interlocuzione e un tavolo dove aprire un dialogo finalizzato alla ricerca di soluzioni per la nostra comunità, ma a Livorno ormai la normalità non è più di casa».

«Ci sarebbe anche questa volta – conclude – da chiedere di sterzare ma ormai siamo certi che si sceglierà di andare a sbattere contro il muro. Speriamo soltanto di essere smentiti».
 

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