Il Tirreno

Livorno

Lettere anonime sulla eleggibilità dei consiglieri parte un'indagine interna al Comune

di Giulio Corsi
Una seduta del consiglio comunale (foto di archivio)
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Una seduta del consiglio comunale (foto di archivio)

Livorno, sono arrivate la scorsa settimana ai capigruppo del consiglio comunale: al loro interno erano contenute accuse nei confronti di alcuni colleghi di maggioranza. Controlli su tutti i consiglieri in merito al pagamento dei tributi comunali ed eventuali liti legali

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LIVORNO. La scorsa settimana una serie di lettere anonime sono arrivate al prefetto Tiziana Costantino e ai capigruppo del consiglio comunale. Al loro interno erano contenute accuse nei confronti di alcuni consiglieri di maggioranza.

Nelle missive - inviate da Firenze e scritte al computer - si sosteneva che alcuni eletti del M5s non avrebbero avuto i requisiti per l’elezione.

Dalla prefettura è partita immediatamente una segnalazione agli uffici comunali, in particolare al sindaco e al segretario generale. Da lì il Comune ha iniziato una serie di verifiche, che sono tuttora in corso, sulla compatibilità o meno dei consiglieri con l'elezione.

In particolare l’attenzione sarebbe rivolta all’articolo 63 del Testo unico sugli enti locali, che al punto 6 del comma 1 dice che non può ricoprire la carica di sindaco o consigliere comunale “colui che, avendo un debito liquido ed esigibile, rispettivamente, verso il comune o la provincia ovvero verso istituto od azienda da essi dipendenti è stato legalmente messo in mora ovvero, avendo un debito liquido ed esigibile per imposte, tasse e tributi nei riguardi di detti enti, abbia ricevuto invano notificazione dell'avviso”.

L’attenzione insomma sarebbe rivolta a tasse non pagate, dalla Tari all’Imu (ma anche a multe per infrazioni al codice della strada non pagate), che - come dice il Tuel - rappresentano un motivo di non compatibilità con la carica di consigliere comunale. Per questo i controlli sono in corso al settore entrate e nella mattina di martedì 22 marzo sarebbero stati acquisiti atti negli uffici tributi di via Marradi.

Ma è anche su un altro punto che si stanno incentrando le verifiche: le eventuali liti legali. A questo proposito è in corso un controllo presso l'avvocatura civica.

La notizia riportata dal Tirreno in edicola il 22 marzo, è stata confermata da Daniele Esposito, presidente del consiglio comunale. "La prefetta - ha spiegato Esposito al Tirreno - ha ricevuto la scorsa settimana delle lettere anonime e ci ha inviato un atto mettendoci a conoscenza del contenuto di quelle lettere, ovvero della possibile presenza di cause di incompatibilità dei consiglieri comunali, in base a quanto previsto dal Tuel. Quindi io ho chiesto che venisse fatta una verifica interna al Comune".

Le lettere anonime, come dicevamo, sono arrivate anche ai capigruppo e alla fine della scorsa settimana avevano portato Elisa Amato (Forza Italia) e Marco Valiani (Lbc) a presentare due distinte richieste di accesso agli atti per capire se ci fosse stato un fondamento nelle accuse anonime. Per adesso gli atti - che sono ancora in fase di acquisizione - non sono stati chiaramente consegnati e dunque il tam-tam che da lunedì pomeriggio ha iniziato a girare sui social network, secondo cui le accuse sarebbero almeno in parte fondate, non può trovare alcuna conferma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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