Il Tirreno

Livorno

Discarica del Limoncino, il sindaco Nogarin sui presunti abusi: «È una fandonia, mi viene da ridere»

Federico Lazzotti
Discarica del Limoncino, il sindaco Nogarin sui presunti abusi: «È una fandonia, mi viene da ridere»

Livorno, il sindaco Filippo Nogarin: la viabilità non è legata alla discarica, la Bel.Ma. non ha diritti per fare ricorso al Tar

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LIVORNO. Parla di come «potranno mai dimostrare questa fandonia»; ripete che lui si occupa «dei cittadini e di viabilità e che questo non ha niente a che vedere con la discarica del Limoncino». Poi ironizza sulle accuse di «infedeltà» che gli vengono rivolte, perché con i «sembrava» e i «pare che», «un giudice si mette a ridere». Infine ci invita a fare la visura camerale della Bel. Ma. per «verificare la natura della società» e accertarci così che «su via del Limoncino non ha alcun diritto» e dunque il ricorso a suo avviso sarà respinto.

Il sindaco Filippo Nogarin ascolta le accuse che gli vengono rivolte dagli avvocati dei cugini Federico e Paolo Bellabarba, proprietari della discarica del monte La Poggia, e via via che gli citiamo alcuni passaggi del ricorso presentato il 9 marzo al Tar di Firenze non riesce a nascondere una crescente alterazione.

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«Come dimostreranno questa fandonia? Quando risponderanno a questa domanda vedremo. Quello che posso dire – spiega – è che l’atto di cui mi parlate (la delibera di giunta sugli orti e i nuovi orti e la riclassificazione della strada ndr) è un approfondimento amministrativo sulla viabilità e dunque non ci incastra nulla la discarica».

Quando gli facciamo notare che però la decisione della corte d’Appello che dovrà decidere sulla natura pubblica o privata di via del Limoncino è legata a doppio filo alla possibile apertura della discarica si spazientisce. «Su questo aspetto – va avanti – chiedete all’amministrazione precedente che aveva intrapreso un percorso preciso».

Quando gli citiamo uno dei passaggi del ricorso che ne mettono in discussione il ruolo di rappresentante di tutti i cittadini perché c’è il sospetto che abbia passato atti di giunta al legale dei frontisti, perde la pazienza.

«Secondo lei un avvocato che accusa qualcuno con un “sembrava” può essere preso in considerazione da un giudice? Mi viene da ridere... Io credo che si stiano arrampicando sugli specchi e che non abbiano alcun diritto di chiedere una cifra tale (54 milioni di euro ndr) come risarcimento. Ripeto, attraverso quegli atti mi sono occupato dei cittadini e della viabilità che li riguarda. Dunque ho fatto quello che deve fare un sindaco...». 

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