Il Tirreno

Livorno

«Mi ha tolto tutto sono disperata»

di Alfredo Faetti
«Mi ha tolto tutto sono disperata»

Prima l’auto sequestrata, poi la casa incendiata e distrutta Il dramma della vittima di via Bengasi. Scatta la solidarietà :

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Tutto ciò che gli rimane è una montagna di cenere e carbone che un tempo era il suo mobilio. Qualcosa si riesce ancora a distinguere, come lo scheletro del letto, ma per lo più è un ammasso di legno fatto pece e rifiuti. «Mi ha portato via tutto, sono disperata», piange l’ex compagna di Khemiri Begacem, l’uomo arrestato con l’accusa di aver incendiato l’appartamento in via Bengasi mettendo a rischio l’incolumità delle venticinque famiglie che popolano il condominio.

Una casa ormai distrutta, vuota, inagibile. Non bastasse, un mese fa l’uomo si era fatto fermare dalla polizia stradale mentre era alla guida della macchina dell’ex compagna con una patente non valida, facendosi sequestrare il mezzo.

La folle vendetta del 30enne ha messo in difficoltà la donna, già costretta a vivere nella paura da un mese - cioè da quando ha rotto la relazione - a casa dei suoi genitori.

«Le ha fatto vivere un vero incubo e poi lo ha fatto vivere anche a noi», dice una signora del condominio di via Bengasi, una di quelle che intorno a mezzogiorno di giovedì è stata costretta ad evacuare perché le fiamme si stavano allargando su tutto l’edificio. «Guardi qua che disastro» continua, indicando il mobilio ridotto in cenere appena rimosso dall’appartamento incendiato, pronto per essere ritirato e smaltito come rifiuto.

In mezzo a questo inferno, però, si è accesa una luce per la donna e i suoi due figli, uno di due anni e l’altro di dieci mesi: dei volontari hanno aperto un gruppo Facebook per raccogliere la buona volontà di tutti i livornesi. «Questa pagina è stata creata per la raccolta di vesti e cibo per una donna, una bimba di due e mezzo e un bambino di dieci mesi. Hanno perso tutto nell’incendio in via Bengasi» si legge nella home della pagina Triglia Solidale, che nel giro di mezza giornata ha raccolto più di cento iscritti con l’intento di dare una mano a questa famiglia vittima di un gesto folle. Scarpe, pannolini, vestitini: qualunque oggetto che può essere utile soprattutto ai due piccoli. E a chi offre del denaro viene proposto di usare i soldi per acquistare oggetti simili.

«Grazie tante», dice la donna, vittima del disastro in via Bengasi, dove tra l’altro lei non abitava più da circa dieci giorni, dato che Khemiri, benché buttato fuori di casa, era tornato a tormentarla sfondando la finestra al pian terreno. Sono seguite anche delle denunce a questi episodi, che però non hanno permesso di dissolvere l’incubo. Dell’inferno in via Bengasi, in quell’appartamento lasciatole dal nonno, ha saputo tutto quando ormai era ridotto ad una montagna di cenere e carbone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web