Il Tirreno

Livorno

Rivoluzione del traffico, a Colline la sosta per le auto diventa a pagamento

di Juna Goti
Il primo tratto di via di Salviano dove i parcheggi diventeranno a pagamento (Marzi)
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Il primo tratto di via di Salviano dove i parcheggi diventeranno a pagamento (Marzi)

Livorno, Nogarin: pronti per gli stalli blu in via di Salviano, allo studio anche piazza Damiano Chiesa. Pagheranno anche i residenti

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LIVORNO. Il Comune vuole mettere gli stalli blu nel primo tratto di via di Salviano, nel cuore di Colline. E non è escluso che diventi a pagamento anche la sosta in piazza Damiano Chiesa, a due passi dall’ospedale. Ad annunciarlo è stato direttamente il sindaco nel corso di una riunione convocata pochi giorni fa con i rappresentanti del centro commerciale naturale della zona, uno dei più vivi della città, con i suoi 72 associati e realtà storiche come la pasticceria Cristiani.

La notizia si è sparsa in fretta dopo che i negozianti si sono riuniti per controbattere al sindaco, e soprattutto dopo che, due giorni fa, il Comune ha mandato i tecnici in via di Salviano per fare le misurazioni.

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«Sì, siamo pronti, saremmo nelle condizioni di operare già da lunedì», ha confermato ieri Nogarin contattato dal Tirreno. «Ma per rispetto – ha aggiunto – prima di dare l’ok stiamo aspettando di avere un ulteriore confronto con il centro commerciale naturale». La linea sembra comunque tracciata: la sosta in via di Salviano, da piazza Damiano Chiesa fino all’incrocio con via Lorenzini, diventerà per la prima volta a pagamento. Una zona caldissima, considerando l’alto numero di esercizi commerciali che attirano clienti da tutta la città.

Nei giorni scorsi, presentando le linee del nuovo piano urbano della mobilità sostenibile, Nogarin aveva già annunciato la volontà di estendere la “lettera” fino al confine dell’Aurelia (lettera che tra l’altro da luglio sarà a pagamento) e di aumentare il numero di zone blu in città. Ma perché partendo proprio da via di Salviano? «Abbiamo iniziato un percorso – risponde – e riteniamo che una delle questioni da dirimere definitivamente sia la sosta in doppia e terza fila in quell’area: dobbiamo permettere ai clienti di trovare parcheggio alzando l’indice di rotazione delle auto. In questo senso l’idea, già discussa con le associazioni di categoria, potrebbe essere di una prima mezzora a bassissimo costo seguita da un innalzamento spinto della tariffa, in modo da indurre a un’alta frequenza di turnazione delle auto in sosta, effetto voluto dagli stessi commercianti. Questo però – ripete – non ha ancora avuto il feedback del Ccn».

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Contattato dal Tirreno, il nuovo presidente del centro commerciale naturale di Colline, Dario Ceccarini, ha spiegato che il 7 marzo era stato convocato un incontro a Palazzo Civico per parlare non solo di mobilità ma del futuro del comparto, considerando anche l’arrivo di Esselunga: c’erano i rappresentanti del Ccn, Confcommercio, Ctt, sindaco e assessore al commercio, Paola Baldari.

«Non nascondiamo – dice Ceccarini insieme alla vicepresidente Alice Adami – che in quest’area ci sia un problema di sosta in doppia fila. Ma negli ultimi mesi abbiamo avuto undici incontri con i consiglieri comunali del M5S e in occasione di quella riunione in Comune abbiamo fatto all’amministrazione una controproposta: spostare i bus in via Don Bosco e fare una nuova fila di parcheggi sull’altro lato di via di Salviano». «Siamo contrari – aggiunge poi – alle strisce blu, ma se proprio se ne deve parlare, proponiamo che la prima mezzora di sosta sia gratuita».

Si sa che il Ctt ha già alzato un muro rispetto all’ipotesi di deviare il percorso dei bus. E anche Nogarin risponde no: «Va contro la politica di incentivo del trasporto pubblico. Quanto alla prima mezzora gratis, è chiaro che la società che gestisce gli stalli blu per conto del Comune (che quindi incassa una parte degli introiti, ndr) lo fa di mestiere, l’operazione non sarebbe sostenibile. E comunque lascerebbe spazio ai soliti furbetti».

Attenzione: come chiarisce lo stesso Nogarin, parlare di un’area a sosta rapida vuol dire non far parcheggiare gratis nel blu neppure i residenti. Motivo per cui non tutta, ma “solo” una parte di piazza Damiano Chiesa potrebbe diventare a pagamento: «Stiamo valutando – dice il sindaco – dobbiamo garantire anche un certo numero di stalli bianchi». In caso contrario è chiaro che servirebbe l’introduzione della lettera.

Intanto tra i negozianti sono salite le tensioni dopo che, con l’avvio delle misurazioni, si è sparsa la voce che i lavori potessero partire già martedì. «Dopo l’incontro con il sindaco li abbiamo riuniti – spiega Ceccarini – e a larghissima maggioranza hanno detto no alle strisce blu. Aspettiamo di riparlare con Nogarin come ci eravamo detti».

«La Confcommercio – fa così sapere Daniele Capecchi ha chiesto un incontro urgente. Ci auguriamo comunque che nessun intervento sia avviato prima di Pasqua...».

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