Il Tirreno

Livorno

La ex compagna: l'avevo denunciato e non è stato fermato

di Alfredo Faetti
La ex compagna: l'avevo denunciato e non è stato fermato

Fuoco e terrore in via Bengasi, parla la donna a cui il 30enne ha incendiato la casa: ho paura, tornerà a cercarmi

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LIVORNO. Sono circa le 19 quando l’ex compagna esce dalla Questura. Ed è una furia. «Ancora il giudice non sa se arrestarlo o meno: è incredibile! - dice - Ha dato fuoco a casa mia, ha rischiato di fare una strage. Cosa serve ancora perché venga fermato una volta per tutte?»

La convalida dell’arresto arriverà soltanto un’ora dopo, intorno alle 20, con l’accusa di incendio. Ma la donna, 33 anni, ancora non si sente al sicuro. La sua relazione con Khemiri Belgacem è finita da circa due mesi e in un arco di tempo così breve la donna ha subito due intrusioni in casa, con tanto di intervento della polizia, e ha presentato altrettante denunce per le minacce che le rivolgeva. «Minacciava me e i bambini» continua. Poi la follia di ieri mattina, con l’incendio appiccato nell’appartamento di via Bengasi e l’inferno che ne è seguito. «Io ora ho paura, perché anche se arrestato c’è il rischio che tra due mesi venga rilasciato e a quel punto verrà a cercarmi».

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Il coraggio che ha avuto nel troncare questa relazione, da cui sono nati due figli, ha scaraventato la donna in un incubo che mai si sarebbe aspettata. La storia finisce circa due mesi fa, quando la donna decide di buttare fuori di casa Khemiri, stanca della piega che aveva preso il loro rapporto. Lui però non accetta la sua decisione e dopo qualche giorno fa irruzione nella casa, passando dalla stessa finestra di ieri mattina, e inizia un’accesa discussione con la donna. «Mi ha urlato contro minacciandomi e mi ha pure strattonato». Servirà l’intervento della polizia per sedare gli animi, anche se l’ex compagna rimane ferma nella sua decisione.

L’8 marzo, poi, la storia si ripete con l’identico copione: entrata dalla finestra, litigio, minacce e di nuovo l’intervento della polizia. La 33enne ora però ha paura e decide di lasciare l’appartamento in via Bengasi per trasferirsi dai genitori con i figli. Khemiri, invece, torna a vivere abusivamente - non ne ha alcun titolo - in quella casa, dato che nel blitz della Festa della Donna è riuscito a portarsi via le chiavi. Il suo rancore per la ex però ancora non si è placato e torna a sfogarlo proprio sotto casa dei genitori di lei. «Tra giovedì e sabato scorso ho sporto due denunce contro di lui - racconta la donna - Però non è stato fatto nulla».

Per ora, visto com’è ridotto il suo appartamento, continuerà a stare dai suoi. «Non solo si è impadronito della casa che mi ha lasciato il nonno, ma me l’ha pure distrutta. Sono rimasta senza niente, se non la paura». Una paura con cui è costretta a convivere da ormai un paio di mesi.

Ha parlato della sua situazione anche con degli assistenti sociali. Loro mi hanno consigliato di rivolgermi al centro anti violenza sulla donna, in Venezia, spiegandomi però che il loro intervento mi avrebbe costretto a lasciare Livorno in attesa che Khemiri venisse arrestato. Capite? Sarei dovuta andare via io».

 

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