Gioco
Dalla Banca Europea 90 milioni per il porto
Il prestito permetterà all’Authority di realizzare gli interventi del Piano Triennale Soddisfatto il commissario Gallanti: «È una dimostrazione di grande fiducia»
LIVORNO. Gli interventi in ambito portuale previsti nel piano triennale saranno realizzati grazie ai finanziamenti della Banca Europea, che copriranno i tre quarti delle opere. La notizia è arrivata nel tardo pomeriggio di mercoledì a Palazzo Rosciano ed è stata accolta con grande soddisazione.
«Egregi Signori, ho il piacere di comunicarvi che il nostro Management Commitee ha approvato un prestito all'Autorità Portuale di Livorno per un ammontare di 90 milioni di euro ed una durata di 20 anni». Questa la dichiarazione ufficiale del funzionario della BEI (Banca Europea degli investimenti) con delega ai finanziamenti in Italia e Malta, Andrea Kirschen.
Dunque, è fatta. L'Authority potrà usare i soldi della Banca Europea degli Investimenti per finanziare gli interventi già inseriti nel programma triennale 2016/2018 delle opere pubbliche approvato in Comitato Portuale il 12 novembre scorso: su un fabbisogno triennale di 120 milioni di euro, 90 saranno infatti messi a disposizione dall'istituto di credito europeo per realizzare opere quali, ad esempio, l'escavo dei fondali prospicienti la Darsena Toscana, il dragaggio dell'imboccatura sud, il rifacimento della Bengasi, la realizzazione del microtunnel per il passaggio dei tubi dell'Eni, l'allargamento del Canale di Accesso e la costruzione di un nuovo magazzino per i forestali in zona MK alla radice del Terminal Alto Fondale.
Tutte opere che sono attese nel tempo e che daranno impulso all’attività del porto nel breve e medio periodo. In attesa della Piattaforma Europa...
L'obiettivo degli interventi, secondo quanto riportato dalla Bei nella web publication form diramata agli inizi di marzo è quello di rendere Livorno un nodo core delle Reti TEN-T ancora più competitivo ed efficiente.
Commentando l'interesse della Bei per il porto di Livorno, il presidente dell'Autorità Portuale, Giuliano Gallanti, si è detto molto soddisfatto: «Credo che l'attenzione della Bei sia un segnale importante che testimonia del prestigio e della fiducia che il porto di Livorno sta acquisendo in Europa» ha dichiarato subito dopo aver ricebuto la comunicazione ufficiale..
«La Bei - ha aggiunto l'avvocato dei moli - svolge un ruolo fondamentale nel finanziamento delle infrastrutture e non può che finanziare opere cantierabili. Chiaramente, il suo supporto è per noi una certificazione di qualità anche per i progetti da cantierare, su cui il porto punta molto».
È infatti sugli scenari futuri che si concentra l'attenzione di Gallanti, in particolare su quella Piattaforma Europa il cui bando di gara è stato pubblicato a gennaio e per il quale gli investitori intenzionati a partecipare hanno tempo sino al 30 giugno per presentare le manifestazioni di interesse: per il numero uno dello scalo labronico, le attenzioni della Bei avranno un effetto positivo sul bilancio dell'Ente, che potrà così liberare importanti risorse da destinare all'opera, «Abbiamo a fianco a noi l'Unione Europea e la Regione Toscana - afferma Gallanti - e continueremo a migliorare lo scalo portuale esistente, in attesa che diventi realtà il grande progetto di ampliamento a mare del porto. Chi a Livorno temeva, o forse auspicava, risultati negative con riferimento all'acquisizione degli investimenti internazionali, ora dovrà ricredersi: per dirla alla Renzi le paure dei gufi stanno a zero, a dimostrarlo ci sono quest’ggi oggi 90 milioni di buone ragioni»,
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