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ex trw da gallanti

Bacino, prima del dissequestro va tirata su la nave Urania

Bacino, prima del dissequestro va tirata su la nave Urania

LIVORNO. Ieri mattina un gruppo di ex lavoratori della Trw e di Vertenza Livorno ha raggiunto Palazzo Rosciano per parlare con il presidente dell’Autorità portuale, Giuliano Gallanti. I lavoratori...

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LIVORNO. Ieri mattina un gruppo di ex lavoratori della Trw e di Vertenza Livorno ha raggiunto Palazzo Rosciano per parlare con il presidente dell’Autorità portuale, Giuliano Gallanti. I lavoratori hanno caldeggiato un intervento dell’Authority sul fronte dei corsi di formazione e soprattutto sono tornati a puntare i riflettori sulla questione dei bacini di carenaggio come «sbocco di lavoro e creazione di un importante polo delle riparazioni navalmeccaniche». I lavoratori chiedono da tempo che si arrivi al dissequestro del bacino, sigillato dall’incidente della nave Urania, che nell’agosto scorso è costato la vita a un marittimo.

Nel corso dell’incontro con Gallanti è emerso che la Procura non ha ancora potuto fare tutti gli accertamenti peritali nell’area sotto sequestro perché non è in sicurezza. L’Autorità portuale ha quindi chiesto ad Azimut Benetti, che ha in gestione i bacini, di predisporre un progetto per rimettere in galleggiamento la nave Urania e fissarla in sicurezza al bacino. Una sorta di mini operazione Concordia.

Stando a quanto emerso, il progetto dovrebbe essere presentato lunedì prossimo: se non ci saranno nuovi intoppi, il tempo calcolato per rimettere l’imbarcazione in galleggiamento è di circa tre mesi. Nella migliore delle ipotesi, l’area a fine giugno dovrebbe essere pronta, ma per i nuovi accertamenti della Procura.

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