Gioco
Ztl in Venezia, modifiche in vista
Dopo i risultati della prima fase, la giunta pare orientata a ridurla dalle 22 alle 6
LIVORNO. «Con il nullaosta del ministero andremo a fare una variazione, a tarare gli orari della Ztl notturna in Venezia». Sono passati poco più di due mesi da quando l’amministrazione comunale ha inaugurato la zona a traffico limitato nel quartiere dei canali (11 gennaio, con varchi davvero a prova di multa a partire da febbraio) e già pensa a rivedere gli orari.
Oggi i varchi nel quartiere della Venezia sono attivi dalle 20 alle 7.30: in questa fascia d’orario possono entrare solo i residenti, gli scooter e i mezzi autorizzati.
Le telecamere sono piazzate in via della Venezia all’incrocio con via Borra (quest’ultima è rimasta fuori dal perimetro e di notte è diventata di fatto la principale arteria del rione), in via della Venezia all’incrocio con via della Cinta Esterna (quindi in piazza del Luogo Pio) e in via Forte San Pietro all’altezza di via dei Bagnetti.
Altre due occhi elettronici, attivi ventiquattro ore su ventiquattro, delimitano invece la nuova area pedonale sugli scali del Ponte di Marmo e sugli scali del Monte Pio.
Il Comune, dopo le prime settimane di sperimentazione, potrebbe quindi arrivare al mezzo passo indietro sugli orari, riducendo di qualche ora l’accensione delle telecamere, dalle 22 alle 6 del mattino.
Scelta che potrebbe essere dettata dai confronti avuti in questo periodo e dalle dure reazioni piovute da più parti: dai commercianti, dagli stessi residenti, da ultimo dall’Aci, con Riccardo Heusch che ha proposto di anticipare lo spegnimento dei varchi, quindi la libera circolazione dei mezzi, alle 5 del mattino per tutelare le attività commerciali che si trovano nel cuore dell’area.
Ieri mattina, presentando in commissione i piani della giunta sul traffico, il sindaco ha buttato lì che «andremo a fare una revisione, una taratura degli orari», che comunque richiederà «il nullaosta del ministero».
A margine della commissione Filippo Nogarin ha appunto ipotizzato che «i varchi potrebbero restare accesi dalle 22 alle 6, mezz’ora più mezz’ora meno», anziché dalle 20 alle 7.30, «ci stiamo lavorando».
(j.g.)
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