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Scocca l’ora della nuova “Coppona”

Scocca l’ora della nuova “Coppona”

Domani l’inaugurazione del nuovo supermercato alla Rosa. Il direttore dei lavori: «Sentivamo la pressione dei residenti»

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Gli scaffali della nuova Coop della Rosa sono già pieni di prodotti, in attesa dell'apertura inaugurale prevista per domani, mentre tutto intorno proseguono frenetici gli ultimi lavori di allestimento e rifinitura. Gli operai stanno completando il rivestimento, rosso, della facciata. Sotto il grande marchio Coop spiccano due date 1977-2016, l'anno di nascita e quello di rinascita del punto vendita che dopo la chiusura, nel tempo record di tre mesi, è stato “restituito” al quartiere. "Sentivamo la pressione dei residenti che aspettavano la riapertura", spiega il direttore dei lavori Fabio Gori: "è un intervento che torna a dare un servizio alla zona, migliorandolo però con un'operazione di riqualificazione qualitativa sia edilizia che ambientale". Ridotta nella superficie, 600 metri quadri rispetto ai 2400 precedenti, la nuova Coop è arricchita di una galleria commerciale, di una nuova passeggiata alberata su via Settembrini, sull'affaccio dei negozi, e di una piazza pedonale in asfalto stampato color sabbia, ricavata da una fetta del parcheggio, completa di nuovi alberi, di due aree giochi per bambini e panchine angolari in pietra. Sulla piazza si apre il bar, che fa da un po' da trait d'union con l'interno della galleria dove trovano già posto un negozio di abbigliamento, un’oreficeria e una pescheria oltre allo spazio soci. Pavimenti in grès e strisce di luci al led dell'ampia galleria immettono nel nuovo punto vendita, impostato secondo un layout che offre maggiore comodità di spesa. Quattro le casse, più una postazione salvatempo con 80 terminali. All'esterno, sempre su via Settembrini, è stata realizzata una vetrata continua per togliere alla struttura quella matrice un po' da capannone che aveva. Prosegue nel frattempo la commercializzazione degli altri fondi, compresa la parte di 1500 metri, ancora da completare, che sarà suddivisa in due medie superfici. Tempi e tabella di marcia rispettati, anche per Paolo Bertini, dell’ufficio relazioni esterne di Unicoop Tirreno, che un mese fa aveva annunciato in un’assemblea davanti a soci e abitanti del quartiere la riapertura prima di Pasqua. “La speranza è che il negozio piaccia”, ha commentato, “Ci sono cose nuove, ed è stato pensato per il quartiere, anche con un’attenzione particolare alla vivibilità esterna. Avremo una prevalenza di clienti in età media più alta rispetto ad altri negozi, per questo sono state pensate corsie ampie e scaffali più bassi aumentandone la accessibilità”. “Credo che ci sia da fare un plauso ha chi ha realizzato l’opera di restyling - ha aggiunto Bertini - Svuotare e ricostruire non è una cosa banale, il lavoro era tanto e in queste fasi gli inghippi sono sempre dietro l’angolo. Averlo fatto nei tempi che ci siamo prefissati credo che sia una buona cosa, anche doverosa verso i soci. Un impegno che abbiamo mantenuto anche nei loro confronti”.

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