La crisi morde: è boom di fallimenti e lavoratori a nero
Il bilancio 2015 delle Fiamme Gialle: aumentano gli evasori Raddoppiano le denunce per bancarotta e i sequestri
LIVORNO. Confrontando i dati, salta subito agli occhi che nel giro di un solo anni tutti i numeri sono in rialzo. I beni sequestrati (liquidi o immobili), ad esempio: nel 2014 la Guardia di Finanza ha sequestrato in tutto circa 11 milioni di euro; l’anno scorso quasi 14. La droga, poi, salita nei sequestri di circa mezzo quintale. Aumentano i denunciati a vario titolo, così come gli arresti. E se da una parte questa impennata nei dati è da legare all’affinamento delle tecniche investigative delle Fiamme Gialle, dall’altra c’è il contesto generale che porta ad un incremento dei crimini in materia finanziaria. In un anno gli evasori fiscali accertati (e segnalati) sono saliti da 70 ad 80, i lavoratori irregolari (pagati a nero) ben di 90 unità. Ma la vera spia che porta segnala una crisi economica ed una maggiore spinta alle irregolarità è il dato legato ai fallimenti, con 44 denunciati di cui 8 arrestati, quasi raddoppiati rispetto al 2014.
Sono i numeri che emergono dal bilancio 2015 delle attività svolte dalla Finanza su ogni campo, che hanno portato in tutto a 535 denunciati di cui 41 arrestati.
Truffe su fondi pubblici e reati contro la P.A. Qua sono due i numeri da tenere a mente: mezzo milione (la somma recuperata da richieste illegittime ai fondi europei) e sei, che sono le società segnalate per truffa ai danni dell’Unione Europea. Cinque persone denunciate per reati contro la Pubblica Amministrazione: un soggetto per concussione, due per esercizio abusivo della professione, uno per turbativa degli incanti ed uno per oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Infine, sono 67 le persone segnalate per aver presentato documenti falsi così da ottenere prestazioni sociali (esenzioni ticket sanitari, buoni mensa, buoni per acquisto di sussidi scolastici e così via) anche a discapito di famiglie realmente indigenti, penalizzate nelle relative graduatorie.
Economia sommersa. È su questa materia che si vede soprattutto come si siano affidate le tecniche investigative delle Fiamme Gialle, grazie a tecnologia e informatica. Nel corso del 2015, infatti, non solo sono stati scoperti ottanta evasori, ma sono state anche denunciate ben 110 persone per reati di natura fiscale, che comprendono fatture false, distruzione di scritture contabili, trasferimenti illeciti di denaro. Stratagemmi che passano attraverso società fantasma con sede all’estero, utili per mettere in piedi truffe ai danni dell’Iva per importi piuttosto ingenti. Ed è qui che le Fiamme Gialle sono diventate più abili nello scoprire imbrogli, ormai pronte a individuare subito queste società fantasma.
Ma nell’economia sommersa troviamo anche i dati legati ai lavoratori a nero: 192 nel 2015, a cui si aggiungono 49 casi di dipendenti non regolarizzati.
Criminalità organizzata. Oltre ad aver accertato un riciclaggio per 500mila euro, lo scorso anno sono state complessivamente denunciate 14 persone per usura, di cui una tratta in arresto. In questo senso, sono stati sequestrati bene per circa 1,2 milioni di euro sottratti alla criminalità organizzata. Capitolo a parte - e già sottolineato - è quello legato ai fallimenti, che ovviamente non rientrano nella criminalità organizzata quanto a quella definita «economica- finanziaria»: in quest’ottica, sono state svolte 25 indagini in materia di reati fallimentari (per fattispecie di bancarotta documentale, privilegiata e fraudolenta) con la denuncia di 44 soggetti, di cui 8 tratti in arresto e l’accertamento di distrazioni patrimoniali in danno delle società fallite per oltre 7 milioni di euro.
Contrabbando. All’esito delle attività dirette al contrasto del contrabbando in genere, effettuate, in particolar modo, in ambito portuale, sono state denunciate 8 persone e sottoposti a sequestro circa 110.000 articoli, tra borse, accessori per abbigliamento, cosmetici ed altro, per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro. Ma attività mirate hanno riguardato anche il cosiddetto «falso nummario», ossia dei soldi falsi, che ha portato al sequestro 1.359 banconote di vario taglio.
Gioco d’azzardo. In tutto sono stati 50 gli interventi effettuati all’interno delle sale giochi e centri di raccolta scommesse, 24 dei quali nel Comune di Livorno, 15 nella Val di Cecina, 6 nel territorio piombinese e 5 sull’isola Elba: interventi che hanno portato alla denuncia di 10 persone e al sequestro di 55 computer utilizzati per le illecite attività.
Aumento dei controlli sul territorio. Aumentano i crimini ma anche i controlli della Finanza, che nel 2015 è stata impegnata con gli appostamenti sulle strade, durante i quali sono stati controllati 1.614 veicoli e più di duemila persone.
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