Gioco
Il governo egiziano punta su Livorno
Nuove linee ro-ro con Damietta, ma anche Bulgaria e Russia Nella partita rientrerà anche la compagnia turca Arkas
LIVORNO. Il governo egiziano ha intenzione di rilanciare e stabilire la cooperazione con i porti italiani nell’ambito dell’intensificarsi dei rapporti commerciali tra Egitto e Italia e tra i vari scali ha deciso di puntare su quello di Livorno. Nell’ambito di questa operazione potrebbe rientrare anche il colosso turco Arkas, con una linea ro-ro che potrebbe unire Livorno anche con Bulgaria, Romania e Russia.
Livorno potrebbe diventare così un punto di riferimento dell'Egitto per i mercati dell'Europa Centro-Orientale.
Il progetto commerciale è stato presentato ieri dal vice console del consolato d'Egitto a Milano, Diaa Roushdy e dall'addetto commerciale dell'Ambasciata d'Egitto, Galal Elsawy, che hanno incontrato a palazzo Rosciano il presidente Gallanti e il suo staff.
Al centro dell'incontro la possibilità di sviluppare una politica di partenariato a 360°, non solo sul terreno commerciale ma anche su quello della innovazione tecnologica e amministrativa, che coinvolga il porto di Livorno e vari porti egiziani, soprattutto quello di Damietta, col quale già nel lontano 2011, lo scalo labronico aveva sottoscritto un protocollo di intesa sull'integrazione doganale e la formazione.
«Damietta - ha detto Elsawy - sta per realizzare una nuova area logistica e due moli nel porto per la ricezione di nuove linee Ro/Ro e siamo molto interessati a Livorno e ai rapporti che lo scalo portuale ha con gli interporti di Padova e Bologna. Vogliamo trovare una intesa con il vostro scalo, anche per consentirvi di cogliere nuove opportunità in Africa Centrale e in Medioriente».
Le premesse, insomma, ci sono tutte. D’altra parte - come ricorda una nota dell’Authority - Livorno è da tempo impegnata in attività strategiche mirate a sviluppare sinergie tra le due sponde del Mediterraneo, tanto che, già a settembre del 2013, palazzo Rosciano arrivò a firmare a Roma con l'egiziana General Organization for export, import and control (un ente statale controllato direttamente dal ministero dell'industria del Cairo) un accordo sull'interscambio dei dati tra le rispettive piattaforme telematiche.
Ora si tratta di riprendere le fila del discorso. Ad aprile partirà il primo bando del programma European Neighbourhood Instrument, che consentirà anche il finanziamento di iniziative nel settore dei trasporto nell'ambito del Mediterraneo. L'intenzione è quella di legare i nuovi accordi tra Livorno e gli scali portuali egiziani al programma di partenariato e cooperazione internazionale che l'Europa ha previsto per i paesi confinanti con l'Ue.
«È stato un confronto molto produttivo - ha commentato Gallanti - Damietta e Livorno si impegneranno, già a partire dai prossimi giorni, a stilare un vero e proprio action planning, un'agenda fittissima con incontri serrati e un obiettivo comune: arrivare a siglare una intesa che ci consenta di attivare nuove sinergie sul fronte dei traffici».
(r.l.)
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