Il Tirreno

Livorno

Ustionata con acqua calda: grave bambina di un anno

di Alfredo Faetti

A dare l’allarme al 118 i genitori: l’incidente è avvenuto nel loro appartamento La piccola ha riportato ferite sul 20 per cento del corpo, trasferita al Meyer

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LIVORNO. La madre ha chiamato il 118 con gli occhi gonfi di lacrime, impaurita, chiedendo aiuto. In sottofondo l'operatore al centralino ha sentito chiaramente le grida strazianti di un bambino e ha capito che si trattava di un'emergenza ancor prima che la donna riuscisse a calmarsi e a spiegare cosa era appena accaduto. Quando le parole hanno iniziato ad uscire dalla bocca con un senso compiuto, è stato chiaro che sua figlia, di appena un anno, si era appena ustionata con dell'acqua bollente, usata probabilmente per preparare la cena.

La dinamica di come questo incidente si sia consumato infatti non è ancora chiara, perché i momenti dei soccorsi sono stati molto concitati, ma, stando al racconto della donna, la piccola sarebbe riuscita a rovesciarsi addosso la vaporiera. Una volta arrivati sul posto, i sanitari del 118 hanno capito subito che le condizioni della bambina erano gravi: le ustioni ricoprivano il venti per cento del suo corpicino e i medici hanno deciso di trasferirlo all'istituto specializzato del Meyer.

La chiamata di soccorso è partito dall'appartamento in cui abitano i genitori, in via Coccoluto Ferrigni, entrambi livornesi, intorno alle 19.30. Il fatto era accaduto da una manciata di minuti, legato forse ad una distrazione o ad un perfido scherzo del destino. L'acqua che si è rovesciata sulla pelle della piccola stava bollendo sui fornelli della cucina quando all'improvviso è caduta. Poi le urla, la paura, il panico.

Interminabili i momenti che hanno preceduto l'arrivo dell'ambulanza nella casa, scaditi dagli strilli del bebè e dal senso d'impotenza del padre e della madre. E mentre un mezzo di soccorso del 118 si lanciava a sirene spiegate verso l'indirizzo affidato al centralino, al pronto soccorso di Livorno si stava già allestendo la choc room, in modo da accogliere subito la bambina, arrivata comunque nel giro di pochi minuti, dopo aver già ricevuto le primissime cure a casa.

Le urla però non smettono e i genitori restano accanto al figlio tutto il tempo, con il cuore in gola. Le ustioni hanno ricoperto una parte del suo piccolo corpo, le mani e la pancia, ma le sue condizioni sono gravi: i medici se ne rendono conto subito e dopo un breve consulto decidono che la scelta migliore è trasferirla all'ospedale pediatrico di Firenze, il Meyer appunto, che viene allertato subito.

Un'ambulanza della Svs viene chiamata per trasportare la bambina e non appena preso in carico, intorno alle 21, parte alla volta di Firenze. Sempre con le urla che accompagnano le sirene e il cuore che non scende dalla gola dei genitori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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