Il Tirreno

Livorno

Ottanta evasori, quattordici usurai, tredici milioni sequestrati: la Finanza dà i numeri

La Guardia di Finanza
◗
La Guardia di Finanza

Livorno, il bilancio dell'attività 2015 delle Fiamme Gialle su tutta la provincia, tra droga, contraffazione e furbetti.

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Più di 500 denunciati, 41 arresti, quasi 14 milioni di euro sequestrati, tra capitali liquidi (circa due milioni e mezzo) e immobili. Sono i numeri di un anno di attività della Guardia di Finanza di Livorno, che ha stilato il bilancio del 2015 su tutta la provincia labronica, scandito tra le varie forme di contrasto all’illegalità.

Fondi pubblici e Pubblica Amministrazione. Sei gli interventi che hanno fatto emergere casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali per circa mezzo milione di euro, a seguito dei quali sono state denunciate 21 persone, due delle quali arrestate, mentre sei società sono state segnalate per truffa ai danni dell’Unione Europea. Cinque persone denunciate per reati contro la Pubblica Amministrazione: un soggetto per concussione, due per esercizio abusivo della professione, uno per turbativa degli incanti ed uno per oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Infine, sono 67 le persone segnalate per aver presentato documenti falsi così da ottenere prestazioni sociali (esenzioni ticket sanitari, integrazioni finanziarie a fronte dei canoni di locazione dichiarati, buoni mensa, buoni per acquisto di sussidi scolastici, tariffe agevolate) anche a discapito di famiglie realmente indigenti, penalizzate nelle relative graduatorie.

Economia sommersa. Sono ottanta in tutto gli evasori denunciati dalle Fiamme Gialle, mentre stati sequestrati beni, anche nella forma per equivalente, per euro 3.500.000. Dalle indagini è emerso l’impiego di 192 lavoratori completamente in nero e di 49 irregolari, da parte di 32 datori di lavoro verbalizzati e sanzionati con pene pecuniarie per un importo complessivo di circa 2,6 milioni di euro. Infine, 110 sono state le persone denunciate per reati di natura fiscale: le contestazioni vanno dall’emissione e utilizzo di false fatture, alla dichiarazione fraudolenta o infedele (spesso mediante sottofatturazione di ricavi o omissione nella certificazione dei corrispettivi).

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13136764:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13136764:1652183029/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Criminalità organizzata. Oltre ad aver accertato un riciclaggio per 500mila euro, sono state complessivamente denunciate 14 persone per usura, di cui una tratta in arresto, e complessivamente sottoposti a sequestro beni per oltre 1,2 milioni di euro. Sono state svolte, inoltre, 25 indagini in materia di reati fallimentari (per fattispecie di bancarotta documentale, privilegiata e fraudolenta) con la denuncia di 44 soggetti, di cui 8 tratti in arresto e l’accertamento di distrazioni patrimoniali in danno delle società fallite per oltre 7 milioni di euro.

Droga. In un anno, sono stati sequestrati stupefacenti per oltre 90 chili: circa 64 i chilogrammi tra cocaina ed eroina ed oltre 27 i chilogrammi di hashish e marijuana sottoposti a misura ablativa nel corso dei 500 interventi eseguiti, nel 2015, anche con il contributo delle unità cinofile, in tutto il territorio provinciale, nell’ambito dei quali sono state controllate 559 persone, 14 delle quali arrestate.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13136757:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13136757:1652183029/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Contrabbando. All’esito delle attività dirette al contrasto del contrabbando in genere, effettuate, in particolar modo, in ambito portuale, sono state denunciate 8 persone e sottoposti a sequestro circa 110.000 articoli, tra borse, accessori per abbigliamento, cosmetici ed altro, per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro. Sono state sottoposte a sequestro, inoltre, nell’ambito dell’attività volta al contrasto del falso nummario, 1.359 banconote di vario taglio, risultate non genuine.

Gioco d’azzardo. 50 gli interventi effettuati presso sale giochi e centri di raccolta scommesse, 24 dei quali nel Comune di Livorno, 15 nella Val di Cecina, 6 nel territorio piombinese e 5 sull’isola Elba: essi hanno portato alla denuncia di 10 persone e al sequestro di 55 computer utilizzati per le illecite attività.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore