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Fatti accertamenti per 600.000 sugli “evasori puri”
Negli ultimi mesi, con il personale a disposizione e attraverso una rete di contatti con altri enti e con le forze dell’ordine, gli uffici del Comune sono andati a caccia di “evasori puri” tra le...
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Negli ultimi mesi, con il personale a disposizione e attraverso una rete di contatti con altri enti e con le forze dell’ordine, gli uffici del Comune sono andati a caccia di “evasori puri” tra le utenze non domestiche, come le imprese. «Incrociando i nostri dati con quelli della Camera di Commercio, e insieme al nucleo di polizia tributaria – ha fatto sapere in commissione il dirigente Alessandro Parlanti – abbiamo individuato una serie di evasori puri e già emesso, da ottobre a oggi, atti di accertamento per 600.000 euro». Un esempio sono i titolari attività “fantasma” per gli uffici, che quindi non ricevono l’avviso di pagamento.
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