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Per l’omicidio di via Roma c’è un indagato

Per l’omicidio di via Roma c’è un indagato

LIVORNO. «Un insospettabile»: lo hanno definito così gli inquirenti. Un insospettabile che potrebbe avere origini italiane. Ma i condizionali si sprecano nelle pochissime indiscrezioni che filtrano...

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LIVORNO. «Un insospettabile»: lo hanno definito così gli inquirenti. Un insospettabile che potrebbe avere origini italiane. Ma i condizionali si sprecano nelle pochissime indiscrezioni che filtrano dalla Procura di Livorno, impegnate nelle indagini per risalire all’assassino di Zviadi Khurtsidzeil, il georgiano di 40 anni ucciso con un coltello di fronte al suo appartamento in via Roma, nella buia serata del 6 febbraio.

Un’indagine su cui vige un segreto assoluto, dato che questa storia ha preso le note di un giallo sin dai primi momenti. Basta ricordare che il giorno dopo l’omicidio il nome dato alla vittima era stato quello di Vitali Kimpis: soltanto un paio di settimane dopo saltò fuori il passaporto autentico dell’uomo con il suo vero nome. Un dettaglio non da poco a cui si aggiungono l’arma del delitto, mai rinvenuta dagli inquirenti, il movente, su cui ancora si sta lavorando in Procura, e tutta un’altra serie di elementi che ancora non sono usciti allo scoperto, lasciando la morte del georgiani avvolta nel mistero.

La polizia però qualche idea se l’è fatta, dato che pubblico ministero Gianfranco Petralia ha iscritto un nome nel registro degli indagati. Massimo riservo sull’identità di questa persona, dato che ancora le fila di questa trama sono ancora da tessere, ma l’impressione è che a breve possano esserci delle svolte su questo caso, molto simile ad un romanzo giallo. (al.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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