Il Tirreno

Livorno

Nessuno dei due risiedeva in corso Amedeo

Nè la vittima né il suo assassino, nonostante abitassero al numero 172 di corso Amedeo da alcuni mesi era residente nel fondo trasformato in appartamento Massimo Spagnoli, 70 anni,...

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Nè la vittima né il suo assassino, nonostante abitassero al numero 172 di corso Amedeo da alcuni mesi era residente nel fondo trasformato in appartamento Massimo Spagnoli, 70 anni, aveva la residenza di soccorso in via del Porticciolo 4, presso gli uffici del Comune di Livorno, un servizio che viene dato dall’amministrazione a chi non ha un tetto. La vittima, invece, Ion Neogovici, 47 anni, dai documenti era residente in via Montebello. Entrambi visto il breve periodo di tempo che hanno avuto a disposizione non avevano ancora fatto il cambio di residenza.

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